Condividi questo articolo su:

Waymo, ecco il brand auto di Alphabet (Google)

Lo sviluppo da parte di BigG della self driving car giunge a una nuova importante fase: lo spin off del progetto con la creazione di una società dedicata, che si appresta a diventare un nuovo protagonista del mercato automobilistico mondiale
Donatella Cambosu

La Google car non è più un progetto, è una nuova società dell'industria automobilistica che con il nome Waymo (Way forward in mobility), si occuperà di portare sul mercato l'auto driverless, il più importante device tecnologico dei prossimi anni, una vera rivoluzione nell'ambito della mobilità e certamente anche dello scenario industriale legato al mondo auto. 

La frontiera dell'auto senza conducente, di cui parliamo spesso su InsuranceUp anche in riferimento al suo impatto in ambito assicurativo, è caratterizzato anche dal fatto che essendo basata su tecnologie digitali, intelligenza artificiale, machine learning, sensoristica, analytics, ha portato le grandi tech company come Google-Alphabet a proporsi quali nuovi protagonisti dell'industria automobilistica dei prossimi decenni, rubando la scena ai grandi marchi tradizionali del comparto che con tempi diversi, sono tutti arrivati a mettere in cantiere lo sviluppo di driverless car, facendo spesso leva su acquisizioni di startup o collaborazioni con le stesse per accelerare le tempistiche, che sono dettate da BigG, oggi Waymo, per quanto è dato sapere.

Il progetto della driverless car è per la maggior parte delle società almeno in parte coperto da "segreto industriale", Apple è stata tra le più avare di informazione (come fa per tutti i suoi nuovi progetti) relativamente alla iCar (nome in codice Project Titan), e sull'avanzamento del suo progetto si sono fatte anche molte illazioni, anche se recentemente è finalmente giunta una comunicazione ufficiale in cui la società rivela i suoi piani. 

Google, invece, ha messo in piedi sin dalla prima ora anche un sito dedicato (ora sostituito da quello di Waymo) in cui teneva costantamente aggiornati sull'avanzamento tecnologico, anche in modo dettagliato, i nuovi brevetti, i chilometri percorsi, gli incidenti avvenuti, i rapporti con le autorità. 

Ora nel nuovo sito Waymo dice "Da quando il progetto è cominciato in Google nel 2009, abbiamo accumulato l'equivalente di oltre 300 anni di esperienza di guida umana, in gran parte su strade cittadine. Questo si aggiunge a 1 miliardo di miglia che la nostra auto drivelerss ha guidato solo nel 2016.".

Non ci sono al momento altre società impregnate sulla driverless car che possano dichiarare tanto in termini di prova su strada e la stessa fondazione della società Waymo indica che Google è davvero molto vicina alla meta: cominciare a vendere auto senza conducente. 

"Il team di Waymo è convinto che siamo molto vicini a portare ad un sacco di gente verso una nuova mobilità", ha detto il CEO di Waymo John Krafcik a un recente evento di presentazione a San Francisco, come riporta Business Insider. "Ci stiamo avvicinando. Ci stiamo preparando. E vogliamo dirlo al mondo".

La prima versione della tecnologia di guida autonoma di Waymo a diventare disponibile non sarà ancora quella rivoluzione che Google ha promesso, poichè si tratterà di auto che saranno pilotate dagli esseri umani, ma avranno anche la funzionalità di guida autonoma, un fatto dovuto non tanto a limiti tecnologici, ma piuttosto regolamentari. 

Qui di seguito il video ufficiale di Waymo.

 


14 Dicembre 2016

Le più lette

Chi ha paura della casa intelligente?

Il 51% degli italiani, secondo i dati dell'Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano. Il motivo della preoccupazione? La propria privacy e la gestione dei dati raccolti. Il boom dei dispositivi per la smart home dovrà superare questo ostacolo, ma GDPR e assicurazioni possono dare una mano Leggi tutto >>

Insurtech, un esercito di 1400 startup

Sono ormai numerose le nuove imprese che con le loro proposte tecnologiche spingono verso l'innovazione l'industria assicurativa. Intelligenza artificiale, blockchain, IoT sono i principali terreni di applicazione Leggi tutto >>
Generic placeholder thumbnail

Business

Chi ha paura della casa intelligente?

Il 51% degli italiani, secondo i dati dell'Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano. Il motivo della preoccupazione? La propria privacy e la gestione dei dati raccolti. Il boom dei dispositivi per la smart home dovrà superare questo ostacolo, ma GDPR e assicurazioni possono dare una mano

Leggi tutto >>

Generic placeholder thumbnail

Business

Insurtech, un esercito di 1400 startup

Sono ormai numerose le nuove imprese che con le loro proposte tecnologiche spingono verso l'innovazione l'industria assicurativa. Intelligenza artificiale, blockchain, IoT sono i principali terreni di applicazione

Leggi tutto >>