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Bought by many, la startup che rende social (e conveniente) l'acquisto di polizze

Nata in Gran Bretagna, la società ha realizzato una piattaforma che permette di creare gruppi d'acquisto per tipologie di rischio e ottenere cosi sconti significativi dalle compagnie. All'inizio del 2017 ha ottenuto un finanziamento da 7,5 milioni di sterline
Donatella Cambosu

Une delle assimetrie nei rapporti tra consumatori e compagnie assicurative, (e tutte le altre istituzioni finanziarie) che è sempre risultata antipatica ai primi è il differente potere contrattuale: il singolo cliente è sempre stato nella condizione di "prendere o lasciare" quanto proposto in polizza, non di contrattare. L'arrivo dei siti di comparazione dei prezzi ha aiutato molto sotto questo punto di vista, agevolando, per lo meno, la scoperta e il confronto tra le proposte di diverse compagnie. 

Bought by Many si potrebbe definire come una startup che restituisce alle persone potere contrattuale facendo leva sulla forza del gruppo: se si è in tanti ad aver bisogno di una certa polizza, si può contrattare. E non solo sul prezzo, ma proprio sul tipo di polizza suggerendo un prodotto che prima non c'era, che soddisfa un'esigenza particolare. Per esempio, sul sito (che conta adesso oltre 260 gruppi differenti), ci sono persone che sono interessate a una polizza per il loro cane Akita (o Labrador o Bulldog), altre che chiedono per una polizza viaggio per persone con problemi cardiaci o diabetici, altre ancora che propongono polizze per insegnanti di yoga piuttosto che giardinieri. C'è tutto un mondo di sportivi, collezionisti, appassionati di trenini elettrici. Di tutto di più. Sono mercati di nicchia, dei quali è difficile per le stesse compagnie avere consapevolezza. 

Questa semplice idea, resa possibile grazie a un sito strutturato come un social network, ha portato la giovane società a raccogliere proprio nei primi giorni del 2017 un investimento da 9 milioni di dollari ( 7,5 milioni di sterline), cui hanno partecipato insieme ai VC Octopus Ventures e HSB Ventures insieme a Munich Re.

"Molte persone a causa di una loro condizione o interesse personale  hanno difficoltà a trovare un'assicurazione (di viaggio, dell'animale domestico,  sulla casa)  che le soddisfi o a un prezzo abbordabile," ha detto il co-founder e CEO Steven Mendel (nella foto) a Geektime. "Noi aiutiamo le persone a trovare l'assicurazione per queste cose, e utilizzare il potere del gruppo d'acquisto dei nostri 250.000 membri per negoziare prezzi migliori con le compagnie di assicurazione."

La società è nata nel 2012, quindi ben prima che l'ondata "insurtech" si formasse, grazie all'iniziativa di un veterano dei servizi finanziari come Steven Mendel,  lo specialista IT Guy Farley e lo specialista di marketing Sam Gilbert. Questo è il più importante investimento ottenuto fino a ora. 

Fino a questo momento la startup ha collaborato con le compagnie consolidate, ma non è detto che in futuro possa cambiare strada.

Proprio il Ceo Steven Mendel, ha detto al Financial Times che l'azienda ha trovato nicchie che molti dei grandi assicuratori non toccheranno mai. Un esempio, dice, è la gente che ha il cancro in remissione e vuole viaggiare, ma non riesce a trovare una polizza di viaggio.

"Non siamo in grado di portare le compagnie assicurative al tavolo su diverse di queste cose", dice il signor Mendel. "I loro sistemi e processi non permettono di sviluppare e lanciare prodotti in velocità, inoltre vogliono affrontare grandi mercati."

Così, Bought by Many, comincerà ora anche ad offrire le proprie polizze, appoggiandosi al riassicuratore tedesco Munich Re, che è entrato nella compagine sociale. 

 

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