Condividi questo articolo su:

Tiassisto24, la startup italiana che pensa anche ai broker

La società, partecipata da ​LVenture Group e FIRA spa -Starthope, ha lanciato le aste dei preventivi RC Auto, un modello innovativo di distribuzione delle polizze che unisce la rapidità e la facilità delle vendite online alla sicurezza e al contatto umano dell'assicurazione acquistata in agenzia
Barbara Bosco

La startup italiana tiassisto24 ha sviluppato una piattaforma web e mobile che  fornisce servizi per automobilisti a 360°: dalla gestione delle scadenze, al ricorso delle multe,  dagli sconti sulla manutenzione auto al soccorso stradale. Offrendo servizi online, tiassisto24 acquisisce utenti sul web che, essendo automobilisti, sono di conseguenza anche i potenziali clienti per il settore RC Auto.

Attraverso il servizio lanciato di recente RCAsta, la raccolta di profili utenti interessati a un'assicurazione auto è stata ulteriormente potenziata. Ma qual è il business?

La società ha pensato bene di trasformare i dati che riesce a raccogliere su tali potenziali clienti in un valore per il mondo degli intermediari, dei broker, lanciando un sistema innovativo di lead generation rivolto proprio a loro. 

Michele Romagnoli, CEO di tiassisto24, dice che “nonostante i cambiamenti e le evoluzioni della tecnologia, un segmento di clienti continuerà comunque a preferire i canali tradizionali, quali agenti locali e broker che sono apprezzati per la loro accessibilità, l'attenzione personale al cliente e le loro competenze“. 

Effettivamente, il ruolo degli intermediari nel settore assicurativo è oggi piuttosto discusso, poichè da un lato la stessa vendita online di polizze ha diminuito il ruolo degli agenti e lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale tenderanno progressivamente a sostituire l'agente in carne e ossa con quello virtuale. Ma vi sono anche autorevoli fonti che vedono non il tramonto, ma l'evoluzione di questo ruolo.

Il venture capitalist Kyle Nakatsuji, direttore presso American Family Ventures (il fondo della compagnia assicurativa che investe in startup e tecnologie innovative), pensa per esempio "che un segmento di clienti continuerà a preferire i canali tradizionali, quali agenti locali che sono apprezzati per la loro accessibilità, l'attenzione personale e la competenza"; Clara Sieg, partner di Revolution Ventures, un importante fondo di venture capital che sta puntando molto sulle startup insurtech, pensa a sua volta che la figura dell'agente debba necessariamente evolversi "gli agenti rimaranno parte del processo distributivo, ma in modo differente, certamente non per il mondo consumer".

Anche tiassisto24, dunque, con il suo servizio di lead generation offre ai broker assicurativi la possibilità di fare un salto in avanti, di sfruttare tutto il potenziale del digitale, sopratutto dei dati, per migliorare la relazione con i clienti, riuscendo ad andare incontro esattamente alle loro esigenze.

Ma come funziona esattamente il servizio RCAsta? 

L' intermediario si iscrive alla piattaforma e mette a disposizione un budget da investire nelle aste; ogni intermediario compete solo sui profili clienti per lui migliori, potendo selezionare i criteri dove è più performante, come ad esempio età, compagnia di provenienza, provincia.

Il risultato è quello di far pervenire all'utente il miglior prezzo tra le offerte pervenute e facilitare il contatto diretto tra l’utente e l’intermediario più performante. Arrivati a questo punto la palla è in mano all'intermediario e alle sue capacità di vendita.

Leggi su questa pagina cosa scrive la società del suo nuovo servizio.

Le più lette

5 startup insurtech peer-to-peer da tenere d'occhio

I modelli di sharing tra pari sono emersi prima nel settore dei prestiti, entrando nel territorio dele banche. Ora si affacciano anche nel settore assicurativo e con un certo successo, come dimostrano le storie di queste nuove imprese internazionali Leggi tutto >>

Cuvva, da una startup la polizza auto che attivi solo quando serve

La società scozzese, che ha già raccolto due milioni di sterline, sta lanciando un prodotto on-demand e personalizzabile: si sottoscrive un abbonamento mensile per il veicolo fermo e tramite un'app si paga l'uso solo per il tempo che si prevede di guidare. Una possibilità che riduce i costi e va incontro ai nuovi modelli di mobilità urbana Leggi tutto >>
Generic placeholder thumbnail

Startup

5 startup insurtech peer-to-peer da tenere d'occhio

I modelli di sharing tra pari sono emersi prima nel settore dei prestiti, entrando nel territorio dele banche. Ora si affacciano anche nel settore assicurativo e con un certo successo, come dimostrano le storie di queste nuove imprese internazionali

Leggi tutto >>

Generic placeholder thumbnail

Startup

Cuvva, da una startup la polizza auto che attivi solo quando serve

La società scozzese, che ha già raccolto due milioni di sterline, sta lanciando un prodotto on-demand e personalizzabile: si sottoscrive un abbonamento mensile per il veicolo fermo e tramite un'app si paga l'uso solo per il tempo che si prevede di guidare. Una possibilità che riduce i costi e va incontro ai nuovi modelli di mobilità urbana

Leggi tutto >>