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Smart building, la startup italiana Phononic Vibes riceve 550mila euro dal fondo Poli360

Primo investimento per il fondo di venture capital nato dall’alleanza tra il Politecnico di Milano e la società di Venture Capital 360 Capital Partners, Poli360, che punta su Phononic Vibes, startup che realizza pannelli di assorbimento di suoni e vibrazioni

28 Jan 2019

Redazione Insuranceup


Sembra che tengano in mano un cubo di Rubik, ma si tratta di prototipi per la realizzazione di innovativi pannelli capaci di assorbire rumori e vibrazioni 10 volte di più di qualsiasi materiale utilizzato fino a oggi. La loro qualità non deriva dal materiale di cui sono fatti, ma proprio dalla forma, dalla sua geometria, caratterizzata da ‘serie periodiche, ripetitive’ che incanalano e disperdono vibrazioni e rumori. Sono i meta-materiali, strutture le cui proprietà non dipendono dalla materia ma dalla geometria, che i fondatori della startup Phononica Vibes hanno studiato anche al MIT di Boston e all’ETH di Zurigo, per poi tornare al Politecnico di Milano dove hanno sviluppato la propria idea e creato la propria startup che ora, dopo diversi riconoscimenti, ha raccolto anche il suo primo investimento dal fondo Poli360, il fondo da 60 Milioni di euro costituito da Politecnico di Milano e la società di Venture Capital 360 Capital Partners.

Phononic Vibes è stata fondata da Luca D’Alessandro, Giovanni Capellari e Stefano Caverni,  ed è oggi in fase di sperimentazione sul campo, grazie alla collaborazione con importanti aziende, tra le quali Ferrovie Nord e Franke.

I pannelli di Phononic Vibes (realizzati tra l’altro in materiale riciclato, in ottica di circular economy) possono trovare applicazione nello smart building, che non è solo gestione intelligente dei consumi energetici, case connesse e salvaguardia dell’ambiente, ma anche sicurezza e vivibilità. Può trovare altresì applicazione nel settore automobilistico, nella smart city, nell’industria.

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