CORPORATE & INNOVAZIONE

Allianz X, come funziona il ramo per gli investimenti digital di Allianz

Nato nel 2013 da un precedente progetto di open innovation, il fondo è guidato dal CEO Nazim Cetin, ha all’attivo quasi 30 investimenti diretti e gestisce capitali dal valore complessivo di oltre due miliardi di dollari. Ecco qual è la sua filosofia e come funzionano le sue attività

07 Ott 2022

“Investiamo nel futuro dei servizi finanziari”: si presenta così Allianz X, il ramo per gli investimenti digital del colosso tedesco Allianz, tra le principali compagnie assicurative a livello mondiale. Il fondo, guidato dal CEO Nazim Cetin, ha all’attivo 28 investimenti diretti e gestisce capitali dal valore complessivo di oltre due miliardi di dollari.

Fondato nel 2013, Allianz X festeggerà a breve il decimo anniversario: ecco qual è la sua filosofia e come funzionano le sue attività.

Di cosa si occupa Allianz X

Allianz X nasce nel 2013 come l’evoluzione naturale del precedente progetto per la crescita di startup, noto come “Allianz Digital Accelerators”. La società costituisce oggi il ramo per gli investimenti digitali di Allianz, compagnia assicurativa con sede a Monaco di Baviera ma nota in tutto il mondo. Dal 2017 è guidato dal CEO Nazim Cetin, che siede anche nel consiglio di amministrazione di alcune tra le principali compagnie presenti nel portfolio del fondo, come Pie Insurance e WealthSimple.

Gli investimenti di Allianz X si concentrano soprattutto in ambito fintech e insurtech, con una particolare attenzione per le startup innovative con una presenza già forte sul mercato insurance. Le sue operazioni spaziano sui cinque continenti: oggi Allianz X ha all’attivo 28 investimenti in Nord America, Africa, Europa e Asia, ma opera anche in Australia, Nuova Zelanda, Perù e Brasile. Complessivamente, Allianz X gestisce fondi dal valore di oltre due miliardi dollari. Come spiegato dal CEO Cetin in un’intervista del dicembre 2021, il fondo conta 42 dipendenti provenienti da 21 Paesi diversi, con un’età media 33 anni.

“Allianz X punta a essere un partner e un investitore affidabile e concentrato sul futuro. Identifichiamo nuove tendenze, formiamo lo sviluppo dei settori industriali, e partecipiamo attivamente alla trasformazione del Gruppo Allianz: insomma, portiamo a termine il lavoro”, ha dichiarato Cetin.

ALLIANZ X Nazim Cetin

Allianz X, il portfolio di investimenti

Tra le tante compagnie presenti nel portfolio di Allianz X troviamo alcune tra le più note startup insurtech. Un esempio è Pie Insurance, compagnia americana che a fine settembre ha chiuso un round di investimento da 315 milioni di dollari, di cui 118 garantiti proprio da Allianz X, che ha finalizzato così il suo primo investimento in una compagnia insurtech B2B negli Stati Uniti. Pie Insurance, infatti, è specializzata in polizze per danni e infortuni (P&C) pensate per le piccole e medie imprese.

Altra insurtech di spicco nel portfolio è Coalition, startup fondata nel 2017 che offre strumenti di cybersecurity e coperture per i rischi informatici. Lo scorso luglio, Allianz ha co-guidato un round di Serie F dal valore complessivo di 250 milioni di dollari, contribuendo a portare la valutazione di Coalition a 5 miliardi di dollari.

In Europa, invece, ha investito tra gli altri su Bima, startup svedese che ha lanciato micropolizze studiate per adattarsi alle esigenze dei clienti in Paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e America Latina, parte di un mercato troppo spesso dimenticato dalle compagnie assicurative tradizionali. Nel 2017, il fondo ha investito 96,6 milioni di dollari in Bima, diventando il suo principale shareholder.

In passato, Allianz X ha investito anche su altri colossi del mondo insurtech, tra cui Lemonade, che dai nativi Stati Uniti ha di recente lanciato i suoi servizi anche nel Regno Unito, quarto Paese europeo servito.

Le acquisizioni

Oltre agli investimenti, le attività di Allianz X includono anche alcune acquisizioni strategiche. Nel 2020, il fondo ha acquisito la maggior parte delle quote dell’insurtech tedesca ControlExpert, specializzata nella gestione digitalizzata delle compensazioni per il settore delle assicurazioni auto. La startup, fondata nel 2002, ha collaborato con più di 130 compagnie in 17 Paesi.

Nel 2021 invece ha acquisito GT Motive, startup basata a Madrid (ma attiva in 28 Paesi) che opera in modalità Software as a Service (SaaS), mettendo a disposizione delle compagnie assicurative attive nel settore auto una serie di dati utili per gestire al meglio gli incidenti, le riparazioni e le richieste di compensazione. A fine settembre, poi, il fondo ha chiuso accordi per l’acquisizione di Simplesurance, altra insurtech tedesca specializzata nelle polizze integrate.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5