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Blackberry riparte dalle auto connesse e punta sulla sicurezza

Attraverso la controllata QNX, il gruppo che ha perso quote con gli smartphone, è leader nel mercato delle connected car. Grazie a un sistema operativo che punta tutto sulla protezione. Il concentrato della tecnologia in una Maserati Quattroporte

25 Nov 2015

Chi pensa che Blackberry sia un marchio obsoleto, si sbaglia. Forse nel comparto smartphone ha perso gran parte del mercato e del suo fascino, ma l’azienda punta a risorgere con il software per l’enterprise, presidiando mercati verticali oggi fondamentali come Internet of Things, healthcare e automotive. In quest’ultimo settore, non è molto noto che attraverso la sua controllata QNX è market leader per le connected car. Nell’ultimo anno si sono contati 50 milioni di veicoli equipaggiati con tecnologia QNX. Le tecnologie per la connected car sono il nuovo terreno di sfida contro i nemici di sempre, Apple e Google, che si muovono parecchio nel settore auto. Ma potrebbero aver bisogno della tecnologia “middleware” (in estrema sintesi: il software che mette in collegamento tutte le altre componenti software di un sistema) di QNX/BlackBerry, che nasce agnostica e vuole essere la piattaforma standard per ogni produttore auto e per ogni azienda tecnologica che si butti nel settore con le sue applicazioni. Caratterizzandosi per l’elevata qualità e gli standard di sicurezza.

Recentemente, Nader Henein, direttore regionale per la sicurezza del prodotto su BlackBerry Medio Oriente e Africa, ha dichiarato a Gulf News che “La tecnologia è utilizzata da 40 case automobilistiche di tutto il mondo, tra cui Audi, Bentley, BMW, Buick, Chevrolet, Chrysler, Ford, GMC, Honda, Hyundai, Jaguar, KIA, Land Rover, Maserati, Mercedes-Benz, Porsche e Toyota”, ha detto, “Ci sono due generi di tecnologie in auto – quelle che si vedono e quello che non si vedono. Quella che si vede è il sistema di infotainment ed è qui che Apple e Google si stanno concentrando, sui bulbi oculari e l’esperienza dell’utente. Ma dietro le quinte, ci sono piccoli computer all’interno del cruscotto, che dicono al computer di accelerare quando si preme l’acceleratore”.

Come a dire: fintanto che parliamo del lato “ludico” della connected car, pensate pure a Apple e Google. Ma quando si tratta di “sicurezza” , il gioco si fa duro, e i duri siamo noi.

Heinen ha dichiarato che l’hacking della Jeep Cherokee avvenuto lo scorso agosto (ne abbiamo parlato qui), non sarebbe mai successo con QNX Neutrino, il loro sistema operativo, come ben si è sottolineato anche nel blog ufficiale Inside Blackberry.

Anche il Presidente e Ceo Blackberry John Chen, intervistato sul palco di Code/Mobile lo scorso ottobre ha detto “Le automobili oggi non sono ancora realmente connesse. Noi stiamo concentrando su come possono esserlo, ma in modo sicuro.”

Il QNX software system per l’auto include per esempio, QNX OS per la sicurezza automobilistica, un sistema operativo certificato 26262-ISO che offre anche assistenza avanzata alla guida.

Una delle caratteristiche introdotte per la sicurezza sono poi gli aggiornamenti software over-the-air (OTA), molto comuni per smartphone, computer e navigatori, ma pressochè sconosciuti in ambito connected car.

Nelle auto connesse, l’aggiornamento del software over-the-air è molto importante perchè permette di aggiornare il software delle macchine da remoto e in modo sicuro. Un concetto sottolineato recentemente anche da Derek Kuhn, Vice Presidente delle vendite di QNX che, secondo quanto riporta Forbes, ha affermato che la società ha proposto sistemi di aggiornamenti OTA negli ultimi tre anni, ma solo adesso i produttori di auto sono consapevoli della loro importanza per una riduzione dei costi e per una più efficiente gestione dei dati generati e di conseguenza nell’erogazione dei servizi.

Tutto quello che BlackBerry, attraverso QNX, può fare nel settore connected car è stato concentrato in una sorta di prototipo Maserati Quattroporte GTS che ha dominato al Ces 2015 e che viene spiegato nel video qui sotto.

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