INNOVATION MANAGEMENT

Generali: verso un Agile Enterprise che porta innovazione ai clienti

Da una focalizzazione del metodo Agile prevalentemente indirizzata all’organizzazione interna, alla possibilità di sfruttarne le potenzialità anche in chiave business, con progetti che guardano ad esempio all’evoluzione del customer journey: ecco il percorso di Generali

31 Ott 2022

Michele Carmina

Group Head of Data & Digital, Generali

Pierluigi Sanna

Data and Digital Senior manager, Generali

L’approccio all’Agile in Generali si colloca nell’ambito degli investimenti in tecnologia e digitalizzazione, uno dei pilastri del piano strategico “Lifetime Partner 24: Driving Growth” del gruppo e va letto anche come percorso verso una Agile Organization. Diventare una organizzazione più efficiente significa concentrarci su un nuovo modo di lavorare, sulla digitalizzazione dell’esperienza dei dipendenti e sull’eliminazione della burocrazia.

Per adottare un approccio il più possibile cliente-centrico e creare valore per gli stakeholder, Generali è focalizzata nel rivoluzionare il modo in cui lavora, apprendendo velocemente e prendendo decisioni con rapidità. Per implementare tale approccio, la compagnia triestina ha strutturato in due filoni la sua strategia verso un’organizzazione sempre più Agile.

Da una parte abbiamo la definizione e implementazione della nuova digital employee experience, che ha lo scopo di fornire ai dipendenti gli strumenti per digitalizzare la loro esperienza in azienda, riducendo la burocrazia e semplificando i processi.

Dall’altra troviamo l’adozione di metodologie agili nella vita lavorativa delle persone. Tali metodologie sono intese non solo come approccio all’esecuzione di un progetto, ma soprattutto come un mindset rinnovato in una cultura organizzativa Agile, adottato dalle persone e dai team nel loro new way of working.

Generali, la Digital Employee Experience che mette le persone al centro

Gli employee rappresentano uno degli stakeholder chiave della strategia digitale di Generali. Di conseguenza, la nuova e agile digital employee experience assume un ruolo di grande rilievo. Ha infatti non solo lo scopo di fornire alle persone gli strumenti necessari per lavorare in digitale in un mondo ibrido e agile, dove lo smart working è diventata ormai una realtà, ma anche di aiutarle a interagire con i clienti, i distributori e la compagnia stessa. L’esperienza dei dipendenti, infatti, non è più limitata all’ufficio, ma è strettamente integrata alla vita quotidiana delle persone, fortemente digitale e parte del loro new normal. La digitalizzazione della employee journey è perciò un aspetto essenziale per l’evoluzione della cultura e della mentalità delle persone. In Generali è un processo che si struttura in due filoni principali.

Il primo è rappresentato dalla riduzione della burocrazia, per accelerare il processo decisionale e sostenere l’efficienza interna. In particolare, il tema della semplificazione burocratica si pone in diretta relazione con quello dell’organizzazione. Un tipico esempio può essere rappresentato dalle attività per la riduzione degli step approvativi, dalla diffusione di una cultura manageriale agile e dallo sviluppo di nuove forme di empowerment e di delega. Sempre in questo ambito, rientra la semplificazione dei processi, intesa come una delle azioni necessarie per semplificare la burocrazia, che agisce rafforzando il coinvolgimento, la responsabilità e la produttività dei dipendenti, e migliorando la loro esperienza digitale.

Nel secondo filone rientra uno specifico lavoro sugli abilitatori tecnologici.  Offrire ai colleghi strumenti digitali innovativi può infatti per migliorare la loro esperienza e supportare il lavoro ibrido. Generali pone quindi una speciale attenzione ai temi della user experience e alla capacità di far comprendere il valore della metodologia Agile, della sua velocità e della flessibilità che lo contraddistingue. L’esempio più importante è rappresentato l’applicazione mobile EmployeeUp. Grazie ad essa è possibile effettuare la nota spese, sottomettere richieste di ferie, prenotare una scrivania negli uffici, richiedere un rimborso per le spese sostenute o aprire un ticket su diversi applicativi interni. Tutto in una singola app, che digitalizza e semplifica l’employee experience e mette al centro le persone.

L’adozione di metodologie agili nella vita lavorativa delle persone

L’adozione delle pratiche agili in tutto il Gruppo è l’altro aspetto essenziale per puntare sulla semplificazione dei processi e ridisegnare un nuovo modo di collaborare, interagire e vivere il lavorare quotidiano fra le persone.

Il new way of working di Generali ha lo scopo di identificare e adottare giuste metodologie e strumenti a supporto. Per questo Generali sta intraprendendo un percorso di convergenza sia verso gli standard e la metodologia Agile, sia verso gli strumenti tecnologici richiesti dall’approccio DevOps, ossia una combinazione di sviluppo software e IT operations. I dipendenti posso così scegliere tra una vasta gamma di sistemi e tecniche agili, tra cui Scrum, Kanban e Design Thinking, adottate a seconda della tipologia di progetto e processo da ottimizzare.

L’utilizzo delle metodologie agili, affiancate dai giusti strumenti tecnologici, porta diversi vantaggi sia per le persone sia per l’azienda. Da una parte i dipendenti possono beneficiare di una struttura più leggera, con maggiore flessibilità e adattabilità al cambiamento, in un ambiente più collaborativo e orientato al risultato. L’azienda d’altro canto beneficia di una maggior produttività, soddisfazione delle persone e trasparenza, raggiunge risultati di qualità migliore con un time-to-market più rapido.

Generali sta raggiungendo risultati molto soddisfacenti grazie a progetti che indirizzano le metodologie Agile prevalentemente verso l’interno e che prevedono anche la rivisitazione di processi legati a determinati servizi, con l’obiettivo di raggiungere risultati positivi sia in termini di efficienza sia di qualità dei prodotti. Ma una prospettiva altrettanto importante e da esplorare riguarda lo sviluppo di logiche Agile in chiave di business, ovvero rivolte verso l’esterno, come nuove modalità di relazione con i clienti. Un esempio in questo senso è rappresentato dalle attività agile finalizzate al ridisegno della customer journey dei prodotti e dei servizi.

Agile enterprise: ingaggio e coinvolgimento delle persone come priorità

Il coinvolgimento e la connessione delle persone è un altro elemento chiave per diffondere la cultura di una Agile Organization. In Generali è stata creata una Community of Practice Agile, moderata da Pierluigi Sanna, precisamente per raggiungere questo obiettivo. All’interno della community colleghi di nazionalità e background differenti possono scambiarsi idee, condividere best practice e lavorare insieme a progetti cross-country, rimanendo sempre connessi e aggiornati sulle novità riguardanti l’Agile dentro e fuori dal Gruppo.

In un contesto così variegato, risulta fondamentale effettuare un monitoraggio costante su determinati indicatori chiave che definiscano come il Gruppo si sta muovendo. Lo State of Agile Report rappresenta non solo la metodologia con cui Generali analizza annualmente lo status quo e lo sviluppo dell’Agile in tutte le country, ma anche lo strumento con cui comunica a tutti i dipendenti una rappresentazione concreta della sua adozione all’interno del Gruppo.

Connettere le persone è solo uno dei tasselli. Il rapporto tra Agile e persone passa infatti anche attraverso lo sviluppo delle giuste competenze, una formazione continua e la capacità di costruire esperienze e best practice. In Generali la Group Academy mette a disposizione di tutti i dipendenti programmi di upskilling e reskilling sulle metodologie più innovative, con corsi specializzati volti a creare le competenze chiave per accelerare il percorso verso una Agile Organization. Tali elementi sono tasselli di un mosaico che necessitano di una sponsorship adeguata da parte del top management e di una governance altrettanto adeguata.

Coltivare una cultura Agile è un processo che coinvolge tutte le funzioni

Un altro aspetto culturale è rappresentato dal bias che l’Agile sia una tema di software e strumenti, quando invece si tratta di armonizzare la tecnologia con le metodologie e le forme di collaborazione organizzativa che si possono applicare al mondo del business.

L’IT deve sempre essere coinvolta, ma in ogni caso si tratta di un lavoro di orchestrazione con tante e diverse funzioni che contribuiscono a questa evoluzione organizzativa. Accanto all’IT si sottolinea ancora il ruolo dell’HR anche per diffondere un approccio che permetta di consolidare la cultura di una organizzazione Agile come mix tra innovazione e organizzazione.  Alcune delle società del gruppo si stanno infatti dotando di Chief Agile Officer o figure assimilabili. Questo aspetto sottolinea l’importanza di una figura con un mandato forte, con l’obiettivo di sviluppare l’impegno sulla creazione e sulla diffusione di skill adeguati, anche con attività di training ad hoc e con investimenti su alta formazione, di sviluppare e implementare un modello operativo Agile e un approccio agile ai programmi di trasformazione.

Il contenuto è stato realizzato all’interno del progetto Leaders&Tech, la community di Innovatori di IBM in collaborazione con il Network.
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Pierluigi Sanna
Data and Digital Senior manager, Generali
Michele Carmina
Group Head of Data & Digital, Generali

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