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Il primo incubatore insurtech italiano, apre il Mansutti Innovation Center (galleria fotografica)

Lo storico broker assicurativo Mansutti ha dato vita al progetto nella sua sede storica di Milano, investendo 2,5 milioni di €. “Abbiamo creato l’incubatore convinti della sua utilità e funzionalità nella realizzazione di soluzioni capaci di rivoluzionare in modo concreto il mondo dei servizi” commenta l’AD Tomaso Mansutti

02 Lug 2019

Barbara Bosco

Redattore


Nasce il MIC – Mansutti Innovation Center: 1060 metri quadri, 230 posti, destinati e concepiti per essere il primo incubatore insurtech italiano. MIC è il primo incubatore italiano di startup innovative nel mondo insurance e ad attivarlo, come si evince anche dal nome, è il broker assicurativo indipendente Mansutti, che ha dato vita al progetto nella sua sede storica di Milano, in via Fabio Filzi, investendo 2,5 milioni di euro.

Il laboratorio di innovazione già ospita realtà innovative in cui Mansutti è direttamente coinvolto: Wefox piattaforma Insurtech, di cui Mansutti è il founding partner per l’Italia; Yolo, la piattaforma italiana più evoluta e flessibile per creare e gestire l’offerta assicurativa on-demand, che vede Mansutti tra i principali azionisti, e Lunalabs, startup focalizzata sulla creazione di piattaforme assicurative personalizzate.

Tomaso Mansutti
“In linea con quella che è la nostra vocazione verso lo sviluppo di idee, progetti e soluzioni innovative sempre più smart, abbiamo creato l’incubatore convinti della sua utilità e funzionalità nella realizzazione di soluzioni capaci di rivoluzionare in modo concreto il mondo dei servizi assicurativi – commenta Tomaso Mansutti, AD di Mansutti S.p.A. – Ricercare soluzioni sempre nuove e all’avanguardia, investire in nuove realtà e in startup insurtech risultano essere alcuni degli obiettivi di lungo periodo che ci siamo posti come gruppo – continua Mansutti – Nei lavori di realizzazione del MIC, abbiamo immaginato una spazialità che consenta l’interazione e che abbia le sembianze di una rete, ovvero un sistema che contenga essenzialmente una serie infinita di collegamenti, dove la logica della connettività e della non sequenzialità diventino il carattere fondamentale ”.

Il MIC si suddivide in due spazi: il MIC Work, in cui le startup operano e sviluppano le loro attività di ricerca e business, un coworking al cui interno si trovano tecnologie d’avanguardia; ogni aspetto è curato con dettagli di design esclusivi: il sistema d’illuminazione, per esempio, ricrea artificialmente la luce del sole, gran parte degli oggetti d’arredo sono regolabili elettronicamente, la qualità dell’aria è controllata attraverso un apposito sistema di monitoraggio; e e il MIC Meeting, spazio dedicato a riunioni e conferenze che può ospitare fino a 172 persone.

Qui di seguito un’anteprima degli spazi del MIC.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Barbara Bosco
Redattore

Giornalista pubblicista e web copywriter, lavora soprattutto per stampa specializzata, web e collabora con agenzie di stampa e di comunicazione.

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