La startup insurtech Hippo compra una compagnia assicurativa

In seguito all’acquisizione, Hippo potrà operare in tutti i 47 Stati americani. Fondata nel 2015 a Mountain View, nel cuore della Silicon Valley, Hippo vuole rivoluzionare il mercato delle polizze casa

11 Giu 2020

Laura Loguercio


La compagnia insurtech Hippo allarga il proprio bacino d’utenza nel mercato delle assicurazioni americane, preparandosi ad operare in 47 Stati su 50. Dopo tre anni di collaborazione, infatti, sono ora in corso le trattative che permetterebbero alla startup californiana di acquisire Spinnaker Insurance Company, compagnia assicurativa dell’Illinois specializzata nel settore danni e infortuni.

Hippo: innovazione smart per l’assicurazione casa

Hippo Insurance Company è stata fondata nel 2015 a Mountain View, nel cuore della Silicon Valley. Ha iniziato a vendere polizze assicurative due anni dopo, e da quel momento non si è più fermata: dopo una serie di investimenti fortunati, infatti, nel 2019 è entrata nel club degli “unicorni”, le aziende innovative non ancora quotate in Borsa che hanno però già raggiunto una valutazione da almeno un miliardo di dollari.

Con i suoi servizi, Hippo punta a rivoluzionare il mercato delle polizze casa offrendo servizi smart e digitalizzati, che rispondono alle nuove esigenze dei clienti. Sul sito dell’insurtech è infatti possibile sottoscrivere rapidamente assicurazioni per i propri gadget tecnologici e gli elettrodomestici, ma anche proteggersi da eventuali problemi riscontrati con la fornitura di acqua o gas o i danni da furto e incendio.

Grazie alla partnership con Xfinity, le polizze assicurative sottoscritte da Hippo offrono anche un servizio di monitoraggio digitale che tramite 5 diversi sensori permette di tenere sotto controllo la situazione domestica in tempo reale e allertare in caso di rischio. Questo permette di individuare i problemi e risolverli rapidamente, prima che diventino tanto gravi da richiedere interventi invasivi o costosi.

Il pacchetto Home Care, poi, assicura teleassistenza anche per i problemi quotidiani, da una lampadina fulminata al lavandino intasato: è sufficiente prendere appuntamento online per entrare in contatto con un professionista del mestiere. “In Hippo, crediamo che una casa intelligente sia una casa più sicura” si legge sul sito della compagnia.

Hippo opera oggi come Managing General Agent (MGA) e vende quindi i propri servizi tramite una rete di partner abilitati. Grazie a questo sistema, negli ultimi anni la startup ha potuto ampliare il proprio raggio d’azione e arricchire la gamma di prodotti, offrendo in alcuni Stati americani assicurazioni contro terremoti (tramite Palomar), allagamento (tramite Neptune Flood) o danni causati da forti venti (grazie a Velocity).

L’acquisizione di Spinnaker

Spinnaker Insurance Company, attiva dal 2015, è una compagnia assicurativa dell’Illinois specializzata nel settore danni e infortuni. La collaborazione con Hippo è stata avviata già nel 2017, e oggi Spinnaker vende le polizze dell’azienda californiana già in 18 Stati. In seguito all’acquisizione, Spinnaker continuerà ad operare in modo indipendente ma avrà accesso alle risorse messe a disposizione da Hippo, favorendo così la crescita reciproca. Dall’altro lato, Hippo sfrutterà le licenze di Spinnaker per operare in tutti i 47 Stati americani coperti da quest’ultima.

“Siamo contenti di entrare a far parte della famiglia di Hippo. Fin dal lancio nel 2015, Spinnaker ha sempre sostenuto il concetto di valore aggiunto: lavorare per creare prodotti che aiutino i clienti, i produttori e gli assicuratori. Sappiamo che Hippo condivide questi ideali” ha detto Dave Ingrey, CEO di Spinnaker.

Sulla stessa linea d’onda anche il Chief Insurance Officer di Hippo, Rick McCathron, che ha commentato: “Spinnaker conosce la complessità dell’industria assicurativa e rispecchia i nostri stessi standard. Siamo fieri del lavoro fatto come partner, e puntiamo ora a chiudere l’acquisizione”.

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Laura Loguercio

Lavoro nel desk video di un'agenzia stampa a Milano. Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.

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