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Polizze per diabetici, collaborazione tra Google-Alphabet e John Hancock

Alphabet, la casa madre di Google, si spinge sempre più nel settore healthcare e a cavallo di questo si avvcina al settore assicurativo. In US l’accordo con la Compagnia Hancock permetterà di offrire una nuova tipologia di polizza ai malati di diabete, in aumento in tutto il mondo

31 Ott 2019

Barbara Bosco

Redattore


Alphabet, la casa madre di Google e i rivali tecnologici, tra cui Apple e Amazon, sono alla ricerca di investimenti nel settore sanitario che sfruttino le loro reti digitali e, nel caso di Alphabet, le sue capacità di intelligenza artificiale. E le Compagnie assicurative, d’altro canto, sono alla ricerca di partner tecnologici, per rispondere a nuove sfide.

Per esempio: i tassi di diabete stanno aumentando, putroppo, in tutto il mondo, fatto che da un lato si traduce in nuove esigenze da parte dei malati e dei sistemi sanitari (un diabetico costa circa il triplo rispetto a un non diabetico); e dall’altro, parallelamente,  apre nuove opportunità alle aziende per lo sviluppo di soluzioni innovative. Il settore assicurativo è tra quelli più chiamati in causa naturalmente, poiché la trasformazione digitale permette lo sviluppo di nuovi modelli di business e quindi di polizze. Ciò che serve sono dati e tecnologie.

Come in questo caso, che coinvolge Alphabet (nello specifico Verily, la sussidiaria che si occupa di life science ed healthcare) e la Compagnia assicurativa statunitense John Hancock (braccio assicurativo di Manulife Financial Corporation) e la clinica virtuale per il diabete Onduo: in sostanza si tratta di una polizza per i diabetici abbinata a un programma che attraverso la clinica virtuale di Onduo assiste nella gestione del diabete,  fornisce supporto, coaching e premi, nonchè potenziali risparmi sui premi fino al 25%.

Secondo quanto riporta John Hancock in una nota stampa, il diabete rimane la settima causa di morte negli Stati Uniti, con 1,5 milioni di americani diagnosticati ogni anno. Degli oltre 30 milioni di americani che convivono con il diabete, la metà non ha un’assicurazione sulla vita sufficiente o non ha alcuna copertura assicurativa sulla vita. Inoltre, anche quelli con assistenza sanitaria di qualità non hanno sempre accesso al supporto personalizzato e all’avanguardia nella gestione del diabete.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Barbara Bosco
Redattore

Giornalista pubblicista e web copywriter, lavora soprattutto per stampa specializzata, web e collabora con agenzie di stampa e di comunicazione.

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