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Tecnologie emergenti: i 5 temi chiave per il mondo assicurativo

Secondo la società di consulenza Strategy Meets Action, servono attenzione alla velocità del mercato, competenze sui Big Data, la capacità di tradurre opportunità in prodotti concreti. E soprattutto una dinamica aziendale che valorizzi i processi dal basso

02 Dic 2015

La società di consulenza SMA (Strategy Meets Action), focalizzata sul mercato assicurativo, ha pubblicato a fine ottobre 2015 un report intitolato Emerging Technologies: Five Key Themes for Insurers, in cui oltre a presentare il panorama dei più recenti e importanti sviluppi tecnologici, ne affronta l’impatto sul settore assicurativo, indicando anche le risposte che questo settore dovrebbe dare alle nuove sfide.

Per trasformare la pressione posta dai cambiamenti in opportunità, il report, in particolare, individua 5 temi chiave, trasversali che devono essere tenuti presenti dalle assicurazioni per regolare il proprio nuovo approccio al mercato.

Tema 1: velocità del mercato

L’agilità tattica deve essere una preoccupazione fondamentale per gli assicuratori, ma sopratutto è necessario che essi ascoltino il ritmo del cambiamento intorno a loro. “Il ritmo con cui le tecnologie emergenti avanzano è molto più veloce di quanto ci si poteva aspettare”dice l’autore del report Mark Breading. Il report, per il quale sono state svolte anche interviste a manager executive del settore, dice che almeno il 30 per cento degli assicuratori assegna un momento culminante in cui una determinata tecnologia ha il potenziale per effettuare la trasformazione del settore assicurativo.

“Il trenta per cento degli assicuratori (Property&casualty) si aspettano da Internet of Things, droni, wearable e tecnologie di pagamento [come Blockchain] abbiano un impatto dirompente nei prossimi tre anni”, afferma Breading, autore del report.

Tema 2: le tecnologie emergenti presentano opportunità e minacce

L’essenza della disruption è la proliferazione di minacce e di opportunità. Tra le opportunità per gli assicuratori è c’è la possibilità di aumentare la frequenza e la profondità dei punti di contatto con i clienti. Le minacce sono rappresentate invece da una concorrenza non tradizionale e dal cambiamento in ambito “rischio” che si sposta verso i produttori che integrano tecnologie IoT nei propri prodotti e servizi. Per fare un esempio: se con l’arrivo delle driverless car la responsabilità per i rischi sarà a carico del produttore, le persone non dovranno più fare un’assicurazione auto.

Una sfida importante è rappresentata dalla gestione di nuovi livelli e tipi di trattamento dei dati impliciti dell’Internet degli oggetti e in altre tecnologie emergenti, secondo lo studio infatti: “Le infrastrutture tecnologiche degli assicuratori devono subire enormi cambiamenti per accogliere i grandi volumi di dati che arriveranno con i wearable, la IoT, i veicoli senza conducente, i droni e altre fonti di nuovi dati nel mondo connesso”.

Tema 3: gli assicuratori devono convertire le nuove potenzialità in value proposition

Il cielo può essere il limite quando si tratta di opportunità abilitate dalle tecnologie emergenti – dice il report – ma gli assicuratori devono convertire questo potenziale in business concreto, in servizi, prodotti per il mercato. Il rapporto SMA offre una grafica che mostra una vasta gamma di tecnologie e il loro potenziale impatto sui vari livelli presenti nella catena del valore di un’assicurazione.

Tema 4: i dati sono fondamentali, ma bisogna metterli al centro

I dati sono la “risorsa naturale dell’era digitale”, ma per trarre valore da essi, gli assicuratori devono prima sviluppare un piano su come utilizzare la business intelligence, l’analisi avanzata e le tecnologie di Big Data.

Tema 5: L’innovazione è essenziale, ma deve diventare azione

La disruption mette in discussione lo status quo e crea uno stato di incertezza nel quale da un approccio creativo può derivare valore. Ma attenzione, dice il report: il pensiero creativo deve coniugarsi alla prudenza. “I dirigenti e gli strateghi devono svolgere ruoli diversi rispetto al passato, le strategie top-down, cioè concepite solo da alti funzionari, non funzionano più. L’innovazione deve guidare tutto il processo, dice Breading, per trasformare le idee in azione concreta.

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