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Un altro gigante tech nell’automotive, è Samsung

La multinazionale coreana mette a segno la sua più importante acquisizione di sempre, che la fa balzare immediatamente al centro della scena in ambito automotive. La società acquisita si chiama Harman, leader di mercato nelle tecnologie per l’auto connessa

15 Nov 2016

Vale 8 miliardi di dollari “all-cash” l’acquisizione della società statunitense Harman annunciata da Samsung da alcuni giorni, ed è la più importante operazione di questo tipo realizzata nella sua storia dal colosso tecnologico coreano.

Un’operazione, un balzo in avanti, che richiama alla mente quella realizzata a inizio anno da General Motors che aveva acquisito per un miliardo di dollari Cruise Automation, una startup che ha sviluppato un innovativo sistema software per le auto del futuro. Anche in quel caso, l’acquisizione aveva permesso a GM, accusata di essere rimasta indietro, di riportarsi in pari con altre aziende auto sul fronte dell’auto a guida autonoma.

Ritornando a Samsung, alla base c’è la volontà di catapultarsi velocemente al centro dello scenario industriale nell’ambito dell’emergente settore delle auto connesse, in cui già diverse tech company stanno piantando radici, tra di esse Google e Apple, benchè sembrino più interessate alla futura driverless car. Però, nel breve periodo la transazione verso l’auto a guida autonoma passa attraverso l’auto connessa, le cui tecnologie dedicate sono senza dubbio immediatamente lucrative.

In particolare, Samsung punta a raggiungere la leadership nell’ambito dell’elettronica delle auto connesse (valore del mercato 100 miliardi di dollari entro il 2025, secondo le stesse analisi di Samsung) e con Harman può decisamente farlo: la società è leader di mercato nelle soluzioni per l’auto connessa, con oltre 30 milioni di veicoli attualmente equipaggiati con i suoi sistemi, tra cui quelli dedicati all’infotainment integrato, la telematica, la sicurezza e la sicurezza, ha un portafoglio clienti che comprende brand come Audi, General Motors, Daimler, BMW, Jaguar, Mercedes e Fiat Chrysler.

Circa il 65% di Harman dei 7,0 miliardi di dollari di fatturato riportati nel corso degli ultimi 12 mesi chiusi al 30 settembre 2016, sono legati all’automotive, e il suo portafoglio ordini per questo mercato al 30 giugno 2016 è risultato di circa 24 miliardi di dollari. Inoltre, Harman ha 8 mila ingegneri e designer del software dedicati interamente all’IoT.

Ciò si combina con la posizione di mercato e l’expertise tecnologica di Samsung nei settori degli schermi, delle interfacce software, dei processori.

“Harman integra perfettamente Samsung in termini di tecnologie, prodotti e soluzioni – ha detto il CEO di Samsung Oh-Hyun Kwon in un comunicato stampa – e unire le forze è una naturale estensione della strategia automobilistica che stiamo portando avanti da un certo tempo”.

Come riporta VentureBeat, la tech company coreana ha già realizzato interessanti operazioni negli ultimi tempi, ad esempio ha investito nella startup Vinli, che sta sviluppando un ecosistema di app per le auto; ha lanciato Samsung Connect Auto, che offre servizi “in-car”, come il Wi-Fi per mantenere i driver online, così come avvisi in tempo reale per migliorare le abitudini di guida e migliorare l’efficienza del carburante.

“Il veicolo di domani sarà trasformato dalla tecnologia intelligente e dalla connettività, nello stesso modo in cui dei semplici cellulari sono diventati sofisticati smartphone negli ultimi dieci anni”, ha aggiunto Young Sohn, Presidente e Chief Strategy Officer di Samsung Electronics.

L’auto è quindi la nuova piattaforma di riferimento per lo sviluppo di moltissime tecnologie, è uno dei pilatri dell’IoT, e in definitiva, sembra essere un settore ricco di opportunità sia per le aziende tradizionali dell’auto, che per le tech company e le startup. Un settore in cui la convergenza tra expertise dei vari regni potrebbe essere la miglior soluzione per i consumatori.

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