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L’insurtech non ha limiti: il valore dell’innovazione fuori dai confini tradizionali

Non è possibile applicare gli schemi abituali del business nella ricerca e valutazione delle startup. Anche il recente VivaTech2018 conferma che la trasformazione sta facendo convergere industry tradizionalmente distanti per effetto delle tecnologie digitali

27 Giu 2018

L’insurtech continua a crescere, come conferma l‘incremento degli investitori e degli investimenti, agendo sempre più da facilitatore per chi intende esplorare le nuove frontiere dell’innovazione. Visitando il VivaTech2018 a Parigi, un evento sempre ben organizzato e ricco di spunti anche per la partecipazione di player importanti e interessanti, emerge chiaramente che non può esserci una prospettiva unica e definita con cui cercare e valutare le startup.

E’ necessario capovolgere il proprio punto di vista. Sono gli insurer oggi a individuare, capire e adottare le soluzioni, le tecnologie, i modelli proposti dalle startup e adattarli al loro business creando un modello vincente che coniuga l’innovazione fuori dagli schemi tradizionali con l’esperienza, l’affidabilità e la base clienti della compagnia.

E’ questo, a mio avviso, il volano virtuoso per avviare il processo di trasformazione digitale oggi sempre più improcrastinabile, ed è con lo stesso spirito che BNP Paribas Cardif si confronta con il mondo delle startup e con le altre industries attraverso varie iniziative di Open Innovation tra cui Open-F@b, il contest internazionale giunto quest’anno alla sua quinta edizione.

Le riflessioni e le analisi sulla cross industry convergence sono avviate da tempo e si cominciano a vedere gli effetti anche sui mercati: non ci sono più i confini tradizionali tra i diversi settori industriali e le tecnologie digitali stanno abilitando modelli di business sempre più trasversali, accomunati da alcune parole chiave come big data analytics, customer centricity, internet of things, artificial intelligence.

Nei padiglioni di Paris Expo ho visto, quindi, molte soluzioni interessanti di mobilità sostenibile che possono essere sviluppate in industries differenti (dai servizi ferroviari alle telcos, dalle utilities ai servizi finanziari), ho trovato una forte diffusione delle logiche di e-gaming e di e-sport e un’area molto interessante sull’agrifood.

In generale, ho visto come leadership e innovazione vadano ormai di pari passo, così come recita il payoff di VivaTech“The world’s rendezvous for startups & leaders” – che non potrebbe essere più attuale.

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