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Apple nella salute digitale, come sta entrando nei sistemi sanitari

Il colosso tecnologico ha da tempo avviato iniziative nel settore della digital health, in cui rientra anche l’ecografo del suo smartwatch. In US la sua app Salute vede le cartelle cliniche di decine di istituzioni sanitarie, mentre l’app Research permette a tutti di contribuire alla ricerca medica

24 Nov 2019

Donatella Cambosu

Redattore


Il settore della digital health, in cui il ruolo della tecnologia è fondamentale, avvantaggia le tech company che non possono dire di no al business dei business, quello della salute. Alphabet, Amazon, Apple e Microsoft (si veda la tabella) sono tutte impegnate nel settore e hanno anche da offrire molto in ambito healthcare, viste le loro competenze e considerato il fatto che la tecnologia può trasformare l’industria della salute radicalmente e positivamente, permettendole di fare nuove scoperte, e di raggiungere maggiore efficacia e personalizzazione nelle cure e maggiore sostenibilità dei sistemi sanitari.

Rispetto alle altre big tech, Apple,  sta trasformando i suoi prodotti di consumo in piattaforme per la salute dei pazienti, ad esempio con Apple Watch, che nella sua ultima versione è stato dotato anche di un sensore per elettrocardiogramma. Secondo la tabella di Business Insider le opportunità che si presentano a Apple sono soprattutto nel settore della mobile health (cioè tutto quello che per la salute si può erogare su smartphone) e delle polizze salute personalizzate, un fronte sul quale sta in effetti già lavorando avendo in corso un accordo con Aetna, assicuratore americano, con il quale ha sviluppato un’applicazione chiamata Attain collegata all’Apple Watch.

 Lo sviluppo della mHealth

La strategia con la quale Apple sta entrando nel mondo salute è quello suo consueto, ovvero costruire un enorme business ed ecosistema di funzionalità innovative attorno ai suoi prodotti.

I suoi iPhone e iPod Touch, per esempio, con la funzionalità Health Records (in Italia è l’app Salute) lanciata nel 2018, sono diventati piattaforme personali per la gestione della propria salute e non solo nel senso che ognuno se vuole inserisce manualmente dei dati per tenere in ordine determinate informazioni: in US tale funzionalità è più evoluta, perchè Apple ha già stretto accordi con decine di organizzazioni sanitarie che supportano le cartelle cliniche su iPhone e iPod touch, consentendoti di visualizzare dati importanti come vaccinazioni, risultati di laboratorio, farmaci e dati vitali direttamente nell’app Salute.

Questo elenco di partner Apple, sempre più lungo, ha recentemente visto l’ingresso di VA – Department of Veterans Affairs, agenzia governativa statunitense che si occupa della sanità dei veterani di guerra. Il VA è il più grande sistema sanitario integrato degli Stati Uniti, con oltre 1.200 strutture, tra cui 170 centri medici e almeno 9 milioni di pazienti.

Come sottolinea Business Insider, l’iscrizione di VA alla sua lista di partner non si limiterà a garantire al colosso tecnologico l’accesso a una moltitudine di nuovi clienti. Si tratta in definitiva anche di un endorsement da parte di un enorme sistema sanitario governativo che guadagnare valore al brand Apple in ambito sanità, inviando un segnale positivo ad altri sistemi che stanno considerando l’integrazione delle cartelle cliniche in Health Records.

L’impegno di Apple nella ricerca scientifica

Per capire quello che Apple vuole diventare in ambito salute, bisogna fare riferimento a tutto quello che realizza in US, non certo in Italia o Europa.

Per esempio il suo impegno nella ricerca scientifica è visibile solo in US, dove i suoi utenti possono scaricare la Research App e contribuire a studi scientifici importanti grazie alla condivisione volontaria dei propri dati.

Nei giorni scorsi, per esempio, Apple ha annunciato che i clienti (negli Stati Uniti)  possono iscriversi a tre studi di riferimento sulla salute: l’Apple Women’s Health Study, l’Apple Heart and Movement Study e l’Apple Hearing Study, che sono condotti in collaborazione con i principali istituti accademici e di ricerca.

La Research App non da solo la possibilità agli istituti che realizzano gli studi di avere accesso a molti più dati con modalità più semplici: rappresenta proprio un cambio paradigmatico nella relazione tra scienza e persone. I partecipanti agli studi contribuiscono a scoperte mediche potenzialmente rivoluzionarie e a creare la prossima generazione di prodotti sanitari innovativi grazie a uno smartphone.  “Oggi segna un momento importante per l’avvio di iniziative di ricerca che possono offrire incredibili apprendimenti in aree a lungo ricercate dalla comunità medica”, ha dichiarato Jeff Williams, Chief Operating Officer di Apple. “I partecipanti all’app Research hanno l’opportunità di avere un impatto enorme che potrebbe portare a nuove scoperte e aiutare milioni di persone a condurre una vita più sana”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Donatella Cambosu
Redattore

Scrive di tecnologie, startup e innovazione da oltre 15 anni. Dal 2015 collabora con il Gruppo Digital360, in particolare con le testate Startupbusiness, University2Business, EconomyUp. Collabora con InsuranceUp sin dal lancio del portale avvenuto nel 2015 e ha maturato un'ampia esperienza in ambito insurtech.

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