Borsellino elettronico sempre più diffuso

L’industria dei servizi mobile è uno dei mega trend dei prossimi anni e nel suo ambito la crescita dei servizi di pagamento rappresenta uno dei temi trainanti. Sempre più persone useranno un personal device per gestire i pagamenti e fare acquisti di beni e servizi

Pubblicato il 04 Gen 2016

Entro il 2018 il 50% della popolazione nei mercati maturi userà smartphone e wearable per effettuare pagamenti. A dirlo è la società di consulenza Gartner, che predice una notevole crescita per questo settore nei prossimi anni.

I sistemi di pagamento da dispositivi mobili stanno guadagnando l’accettazione tra i consumatori del Nord America, del Giappone e alcuni paesi dell’Europa occidentale, dice la società, e prevede che appunto in questi mercati si raggiungerà entro il 2018 l’uso comune di smartphone o dispositivi indossabili per i pagamenti.

“L’innovazione in applicazioni, dispositivi mobili e servizi di telefonia mobile hanno un grande impatto nei modelli di business tradizionali, e soprattutto nel modo in cui le persone utilizzano la tecnologia personale per il lavoro o per fini ricreativi”, ha detto Amanda Sabia, analista di Gartner. “Perciò i product manager devono capire chi sono i loro clienti e in che modo utilizzano dispositivi personali e i servizi innovativi. Conoscere il proprio cliente è indispensabile al fine di acquisire una quota equa delle opportunità di spesa in questo mercato molto dinamico.”

Attualmente esistono diversi tipi di tecnologie per pagamenti mobili: le tecnologie in app basate su smartphone o wearable; i portafogli digitali realizzati da banche o fornitori di carte di credito; in alcuni Paesi esistono anche retailer (in US ad esempio Starbucks) che mettono a disposizione dei clienti un “wallet” per i pagamenti da mobile.

Gartner vede invece qualche difficoltà alla crescita di sistemi di mobile payment che utilizzano la tecnologia Near Field Communication (NFC) come Apple Pay, Samsung Pay e Android Pay che, dice Gartner saranno limitate nel breve-medio termine a causa della mancanza di partenariati tra dettaglianti e organizzazioni finanziarie, e della percezione da parte dei consumatori che non vedono grande valore in tali sistemi “chiusi”. “Qualsiasi portafogli di pagamento mobile vincolato al dispositivo avrà un’adozione limitata e solo se il dispositivo ha una vasta diffusione”, sottolinea Annette Jump, un’altra analista Gartner, “Invece, soluzioni cloud-based (quindi soluzioni in un certo senso agnostiche rispetto all’hardware utilizzato) avranno una migliore possibilità di successo in quanto possono raggiungere un pubblico più ampio e saranno in grado di supportare molti casi d’uso.”

Al di là delle soluzioni tecnologiche, il dato certo è che cresce il numero di persone che utilizza sistemi di pagamento innovativi e digitali, il che significa che cresce il volume di affari legato al settore.

Nella infografica che segue (realizzata dalla società di analisi Statista), si noti lo storico della crescita dei pagamenti mobile degli ultimi anni e le previsioni per il 2017, anno in cui, secondo Statista, il volume di fatturato generato è destinato a raggiungere i 721, 4 miliardi di dollari.

Statistic: Global mobile payment transaction volume from 2010 to 2017 (in billion U.S. dollars) | Statista

Anche in Italia, gli ultimi anni hanno visto una forte crescita del settore dei pagamenti da dispositivi mobile, raggiungendo il 55% in più nel 2014 secondo dati più recenti dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano (dati presentati a febbraio 2015 e relativiall’anno 2014). Il prossimo febbraio 2016 dovrebbe essere presentato il nuovo report dell’Osservatorio, che tra le altre cose distingue il Mobile Payment tra Remote e Proximity, e darà conto di conseguenza di come sta funzionando nel nostro Paese la tecnologia NFC.

Il rapporto sarà presentato in un Convegno dedicato, con libero accesso previa iscrizione.

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