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E-mobility, Milano regina della mobilità condivisa (anche con monopattino)

Auto, motocicli, biciclette e adesso anche monopattini elettrici: la mobilità condivisa è nelle città sempre più diffusa e variegata e in Italia Milano si conferma come la città più aperta a nuovi tipi di trasporto urbano e ai modelli della sharing economy. Ecco chi sono gli operatori più utilizzati per le due ruote

28 Gen 2019

Della passione di Milano per la mobilità condivisa avevamo parlato lo scorso ottobre, con una panoramica sui servizi di auto e scooter in condivisione disponibili nella città.

La nuova forma di mobilità condivisa che è già un trend si chiama monopattino, tendenzialmente è utilizzato su brevi distanze, il cosiddetto ‘primo o ultimo miglio’, ma  si sta rivelando una grande soluzione: zero difficoltà di parcheggio, maneggevoli, eco-friendly, economici, di sicuro è promosso tra le ‘due ruote’ di riferimento per la mobilità nei centri urbani.

Mentre in altre città a livello europeo come Parigi sono presenti da tempo, da noi si tratta di una novità ancora fresca (a Milano è partito lo scorso dicembre il primo servizio) ma che sta già guadagnando terreno, anche grazie a partnership importanti.

Il nome dell’operatore da tener presente è Helbiz, società americana con sede a New York fondata nel 2017 dall’italiano Salvatore Palella con l’obiettivo di risolvere il problema dell’ultimo miglio attraverso una piattaforma innovativa per il noleggio di veicoli di trasporto. Già presente in circa 10 Paesi nel mondo, HelbizGo si basa infatti su un’app che consente la geolocalizzazione del monopattino e il successivo sblocco mediante scansione di codice QR situato sul manubrio. La riconsegna avviene in modalità free floating: una volta terminata la corsa, è possibile parcheggiare il monopattino sul posto, senza l’obbligo di riportarlo verso una stazione predefiniti. Tra gli ultimi sviluppi del brand, c’è un accordo con Telepass che consentirà in fase iniziale di usufruire dello sblocco gratuito del monopattino elettrico (pari a 1 euro a corsa), pagando solo la tariffa al minuto di 15 centesimi. Obiettivo comune delle due società è quello di favorire lo sviluppo delle opzioni di intermodalità nei centri urbani. Con un unico account Telepass, gli utenti milanesi e delle altre città in cui il servizio sarà presto disponibile, potranno entrare in auto nelle ZTL, pagare la sosta sulle strisce blu e noleggiare un monopattino Helbiz.

Lo sharing del monopattino fa parte per Helbiz di una strategia per la mobilità più ampia, che include anche (al momento non Italia, ma arriverà nel 2019) il servizio HelbizCar e quello Helbizair, ancora più sofisticato perchè riguarda i taxi volanti a guida autonoma.

Qui di seguito la guida realizzata da EconomyUp sugli operatori per il noleggio di motocicli e biciclette a Milano.

Scooter sharing: tutti gli operatori

Tra i primi a portare la mobilità a due ruote a Milano ci fu Enjoy con il modello Mp3 di Piaggio, nel 2015. Nel 2017 il servizio è stato mandato in pensione e da allora nuovi operatori hanno intrapreso la via dello scooter sharing, con numeri decisamente più interessanti. E’ proprio a partire dal 2017 che il trend dello sharing leggero attesta una fase di crescita.  Solo negli ultimi quattro mesi sono ben due le nuove proposte che si aggiungono al panorama cittadino: ecco tutti i servizi free-floating presenti sul territorio.

Mimoto

MiMoto è il primo servizio made in Italy di scooter sharing elettrico a flusso libero. Il lancio commerciale è ufficialmente avvenuto nell’ottobre 2017, ma già in primavera la flotta di mezzi a disposizione dell’utenza è raddoppiata. Dopo Milano, la startup lanciata da tre studenti fuori sede ha deciso di ampliare il servizio anche su Torino. Facile e intuitivo, pensato per un’utenza giovane di studenti e liberi professionisti( ad oggi il il 60% degli abbonati ha meno di 34 anni ), lo scooter elettrico permette il noleggio in pochi click attraverso l’apposita app. Le tariffe partono da 0.23 euro/min con possibilità di pacchetti forfettari orari e giornalieri  e convenzioni con la maggior parte degli atenei e con diverse aziende.

eCooltra

Lanciato per la prima volta a Barcellona nel 2016, eCooltra ha conquistato in breve tempo anche Madrid, ValenciaLisbona, Roma e Milano. Lo scooter del gruppo iberico Cooltra è stato sviluppato in collaborazione con il partner tecnologico CEIIA, azienda specializzata nel settore aerospaziale, dell’automazione e della mobilità e vanta ad oggi una flotta di 15.000 mezzi. Per adattarsi meglio alle due città, di recente la flotta italiana è stata rinnovata con nuovi mezzi 100% made in Italy grazie ad una partnership con la Vicentina Askoll. Insieme ai veicoli, anche l’app che permette di fruire del servizio ha subito un restyling per renderla più accattivante e più semplice nell’utilizzo. Anche per eCooltra è sufficiente lo smartphone iniziare il noleggio, con una tariffa di 0.26 euro/min, a cui si aggiunge la possibilità di acquisto di diversi pacchetti orari con tariffe più vantaggiose.

Zig Zag

Tra gli ultimi arri nell’ecosistema sharing del capoluogo lombardo c’è Zig Zag, attivo anche nella capitale. Il servizio è l’erede di Enjoy nella sua versione scooter ormai non più disponibile. Come Enjoy, anche Zig Zag sfrutta motocicli a tre ruote, differenziandosi per la scelta del modello Yamaha Tricity 125 rispetto ai precedenti Piaggio mp3. Anche in questo caso il noleggio avviene in maniera intuitiva tramite app, con una tariffa di 0.29 euro/min, con possibilità di pacchetti orari, giornalieri e abbonamenti aziendali. A differenza di Mimoto ed eCooltra, non ci sono solo due ruote elettrici. I veicoli Yamaha sono alimentati a benzina, mentre la parte green della flotta è composta dai modelli Etropolis ES1.

GoVolt

La mobilità elettrica è Made in Italy e strizza l’occhio al design. Tra gli ultimi arrivati in città, GoVolt nasce tra le strade di Berlino ed è attivo a Milano dal 25 ottobre 2018. La flotta di 150 due ruote si rivolge principalmente ad un pubblico giovane e intende offrire una maggiore copertura proprio nelle aree con le principali università. Il noleggio avviene comodamente tramite app con una tariffa di 0.20 euro / min più 1 euro di iscrizione una tantum e possibilità di acquistare diversi pacchetti orari a seconda delle esigenze. A distinguere uno dei più recenti servizi sharing della città sono il costo leggermente inferiore rispetto alle altre offerte presenti in città e le finiture che puntano su comfort e design.

CityScoot

Ultima arrivata nelle strade milanesi è la società francese CityScoot già presente a Parigi e a Nizza con 4000 veicoli. Sbarcati a dicembre 2018 nel capoluogo con 400 scooter bianchi e azzurri, gli ultimi arrivati puntano entro 6 mesi, a toccare quota 900 veicoli e a diventare la flotta più numerosa della città. Il servizio è attivabile tramite app, analogamente agli altri già presenti e offre 30 minuti di utilizzo gratis come bonus per l’iscrizione con un costo successivo di 0.29 euro / min e la possibilità di attivazione pacchetti che permettono di beneficiare di sconti.

Bike sharing: tutti gli operatori

Nonostante Milano non sia la città della pedalata per eccellenza, in realtà vanta da oltre 10 anni alcuni servizi importanti. Ecco tutta l’offerta della città, tra free-floating, station-based, biciclette e le ultime bici elettriche.

BikeMi

BikeMi Bike Sharing

Nel 2018, il servizio del Comune di Milano ha spento le candeline per i 10 anni. Inaugurato il 3 dicembre 2008, ad oggi con 3.650 bici tradizionali (gialle) e 1.150 a pedalata assistita (rosse), BikeMi è il primo esempio al mondo di un sistema di Bike sharing integrato, unico per grandezza, complessità e innovazione. Tra le ultime novità introdotte ci sono 150 modelli elettrici dotati di seggiolino, pensati per la famiglia. Il servizio station-based è attivo tutto l’anno dalle 7:00 all’1:00 e consente con un unico abbonamento di utilizzare qualsiasi tipologia di bicicletta. A seconda della bici e della tipologia di abbonamento (giornaliero 4.50 euro, settimanale 9 euro, annuale 36 euro) cambiano le condizioni tariffarie di utilizzo. E’ possibile prelevare una bicicletta grazie alla tessera BikeMi o grazie a codice e password utente, per poi terminare il noleggio nella stazione più vicina alla propria destinazione. Il tempo massimo di utilizzo dei veicoli è di 2 ore.

Mobike 

Il servizio free-floating nato a Pechino nel 2015, arriva a Milano nell’ottobre del 2017. Attivo in oltre 23 città europee da Londra a Tel Aviv, ha cominciato ad operare in Italia prima a Firenze e poi nel capoluogo lombardo con una flotta di 8000 bici e vanta tra le ultime acquisizioni Bologna a giugno 2018. Contraddistinte da un telaio in alluminio da 25kg e dalla scelta cromatica accattivante, le bici sono facilmente utilizzabili tramite app, che permette di localizzare il veicolo più vicino e accedere al noleggio scansionando il QR code del veicolo. Le tariffe variano in base alle città, mantenendo su Milano, Firenze e Torino un costo di 0.99 euro / ora, con possibilità di acquistare diversi pass a seconda delle esigenze. Anche nel caso di Mobike non è possibile utilizzare la bicicletta per più di 2 ore consecutive.

Ofo

Contemporaneamente a Mobike, sempre nel 2017 arriva a Milano un altro free-floating da Pechino, fondato nel 2014. L’esercito giallo di Ofo Bike vanta un confort maggiore rispetto alla concorrenza, una maggior cura nell’equipaggiamento del cambio e un design più classico. Dotate di geolocalizzazione e smart lock per proteggerle da furti e atti vandalici, le bici gialle sono accessibili tramite app e QR code. Con una presenza minore (circa 4000 veicoli) rispetto a Mobike, la tariffa di noleggio è di 0.50 euro ogni mezz’ora. Ultimamente si sta parlando di un’eventuale chiusura del servizio perché non sarebbe decollato come da piani. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

 

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