Effetto Covid-19: i Millennials scoprono le polizze

L’emergenza sanitaria ha aumentato in tutti le paure: tra i Millennials aumenta la propensione all’acquisto di polizze, purchè siano digitali, intuitive e trasparenti. E’ quanto emerge dalla ricerca Assicurazioni e Millennials, condotta dall’Italian Insurtech Association

16 Giu 2020

Barbara Bosco

Redattore


I Millennials sono la generazione nata tra il 1981 and 1996, oggi hanno quindi un’età compresa tra i 24 to 39 anni. I più giovani tra loro si stanno affacciando al mondo del lavoro, i più vecchi sono genitori e professionisti, leader, che stanno per entrare negli ‘anta’ e già avevano subito l’impatto devastante della crisi economica dopo il 2008.

E’ una generazione che, a dispetto delle apparenze, è diventata adulta in un periodo dalle prospettive economiche piuttosto fragili, con un mercato del lavoro in evoluzione, dove nonostante l’alto livello di istruzione rispetto alle gerazioni precedenti il tasso di disoccupazione e il gap tra competenze e mercato è alto. Una generazione che ha avuto difficoltà a comprarsi una casa, per esempio, che diffidava delle istituzioni finanziarie e sulle quali grava pesantemente il profetizzato tracollo dei sistemi pensionistici. Recentemente il Washington Post li ha definiti ‘la più sfortunata generazione della storia americana’ e forse è lo stesso in altri paesi occidentali.

Dal punto di vista assicurativo, fino a oggi non erano dei grandi clienti per le compagnie.

Ma la crisi causata dal Coronavirus ha accentuato i sentimenti di precarietà e preoccupazione, traducendosi nella ricerca di soluzioni per bisogni primari e di protezione e, quindi, per prodotti assicurativi Salute e Vita. È quanto emerge dalla ricerca dell’Italian Insurtech Association (IIA) sulla relazione tra Millenials e assicurazioni nel post-Covid, che approfondisce come la disruption generata dall’evento stia cambiando aspettative e interazioni con il settore.

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA, ha dichiarato: “I Millennials costituiscono oggi meno del 25% del mercato assicurativo, ma arriveranno al 45% entro il 2030 ed al 75% entro il 2040. Rappresentano un segmento d’importanza strategica perché segnalano esigenze e aspettative da incorporare nei modelli d’offerta, distribuzione e comunicazione di domani. I risultati del sondaggio sono emotivamente condizionati dalla crisi pandemica, ma evidenziano anche questioni che resteranno centrali nel prossimo futuro, prime tra tutte la trasparenza della comunicazione e l’accesso digitale ai prodotti. Su questo l’industria assicurativa dovrà certamente lavorare molto”.

Prima del Coronavirus, infatti, solo il 22% degli over-23 aveva comprato un’assicurazione non RC Auto, ma oggi oltre la metà di loro (53%) ha cambiato idea e l’acquisterebbe. La pandemia ha modificato la percezione verso il comparto assicurativo per la maggior parte dei giovani (54%). Per le compagnie vi sono molte opportunità: per coglierle però è fondamentale sviluppare un’offerta semplice, intuitiva e digitale.

Il sondaggio, condotto su un campione di 1.000 italiani nati tra il 1982 e il 1997, è stato realizzato con la collaborazione di YOLO, il primo gruppo di servizi d’intermediazione assicurativa totalmente digitali.

Tra i macro-trend evidenziati viene alla luce, oltre ad una crescente domanda per assicurazioni Vita, Salute e Protezione Reddito, anche la richiesta da parte delle generazioni più giovani di prodotti semplici e intuitivi, caratterizzati da un buon rapporto qualità-prezzo.

Il sentimento prevalente: la ricerca di sicurezza

La crisi causata dal Coronavirus ha rafforzato nei Millennials il senso di solidarietà e di appartenenza ad una comunità (locale, nazionale, generazionale), mettendo in luce un dato in parziale controtendenza rispetto al luogo comune che vede questa generazione focalizzarsi solo sulla sfera individuale. In quest’ottica, il “consumatore Millennials” chiede prodotti che lo aiutino a vivere meglio e a sentirsi parte di una comunità.

La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di non avere dimestichezza con il mondo assicurativo, ma di essere disposta a dare fiducia a compagnie pronte a soddisfare i propri bisogni. Anche dal punto di vista degli acquisti assicurativi i Millennials seguono logiche piuttosto tradizionali: al primo posto troviamo l’RC Auto (63% nella fascia 23-30 anni e 82% tra i 30 e i 38), seguita da prodotti Danni non Auto, come le polizze Casa (9% nel primo gruppo, 17% nel secondo).

Le caratteristiche maggiormente valutate nel processo di acquisto sono prezzo (75%) e chiarezza del prodotto (58%), ma anche semplicità (21%) e processo di acquisto intuitivo (11%). Al primo posto, invece, tra gli elementi che allontanerebbero i Millennials dal comprare un’assicurazione c’è un linguaggio poco chiaro (70%) e la paura di incappare in frodi (55%). Un buon 34% ammette anche di non sapere dove comprare i prodotti, mentre il 25% non ne comprende il valore.

Interessanti infine le risposte sulle caratteristiche che una compagnia assicurativa ideale dovrebbe avere: per il 59% degli intervistati questa dovrebbe essere affidabile, mentre per il 52% online/mobile e per il 44% tecnologica e veloce.

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Barbara Bosco
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Giornalista pubblicista e web copywriter, lavora soprattutto per stampa specializzata, web e collabora con agenzie di stampa e di comunicazione.

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