Fintech: i 5 trend topic del 2018 e le startup da non perdere di vista - InsuranceUp

Fintech: i 5 trend topic del 2018 e le startup da non perdere di vista

Lo Startpbootcamp Fintech & Cybersecurity è un tour mondiale finalizzato a promuovere l’innovazione e a scoprire nuovi talenti. Delle 7mila startup passate al microscopio, gli analisti evidenziano le startup che da disruptor sono diventate enabler, indicando i settori che faranno presto la differenza

03 Nov 2017

Nell’ultimo decennio il Fintech si sta confermando tra i settori a più ampio tasso di crescita. Secondo Accenture, solo tra il 2013 e il 2016 gli investimenti sono quasi quadruplicati, passando da 4,05 a 23,2 miliardi di dollari.

Dal settore più tradizionale del banking a quello più innovativo associato alla blockchain, sono aumentati gli investimenti e i finanziamenti che stanno portando novità e grossi cambiamenti sul panorama internazionale.

Acceleratori e incubatori sono i protagonisti principali del Fintech. In che modo? Agevolando gli investimenti rivolti alle startup. Un’evoluzione che ha portato a un aumento dei player ma anche a nuovi livelli di sicurezza rispetto agli ambienti finanziari, assicurativi e bancari online. Il capitolo della cybersecurity, con le sue innovazioni e scoperte continue, sta portando un contributo importante a tutto il comparto. Se ne è parlato in occasione dello Startpbootcamp Fintech & Cybersecurity tenutosi negli scorsi giorni ad Amsterdam, ennesima tappa di un tour mondiale della durata di sei mesi e finalizzato a promuovere l’innovazione e a scoprire nuovi talenti. Dopo aver analizzato oltre 7000 startup nelle varie tappe organizzate in 23 città del pianeta, da New York a Mosca, da Tel Aviv a Londra, gli esperti hanno potuto evidenziare alcuni importanti trend topic, 5 segmenti in cui alcune startup faranno la differenza da qui al 2018 (e oltre).

1. Dal B2C al B2B

L’effetto disruptive delle startup sta mutando forma, evidenziando nuovi ruoli e nuovi valori. Oggi, infatti, le startup si muovono come abilitatori di nuovi business, spostando la loro operatività dal mondo B2C al mondo B2B. Piuttosto che scendere nell’agone per competere con le istituzioni finanziarie, oggi su punta a una strategia collaborativa che offre alle aziende quelle risorse tecnologiche e quella velocità di cui hanno bisogno. Jack Ma, CEO di Alibaba Group, ha recentemente coniato un nuovo termine che rappresenta l’emblema del cambiamento: TechFin. Invece che antagonisti e disruptor, le startup migliorano i modelli dei servizi finanziari esistenti, diventando il braccio armato dell’innovazione.

Qualche esempio di startup che operano in quest’ambito? OptioAI, Wolfway, Penstable, Finbase/MijnGeldzaken.nl

2. Effetto Blockchain

La Blockchain ha cambiato le regole del gioco, andando a ridurre i costi operativi delle imprese. Nata in origine come una sorta di registro distribuito capace di tenere traccia e verificare le transazioni in bitcoin, la tecnologia blockchain oggi consente di effettuare transazioni sicure senza la necessità di dover ricevere autorizzazione alcuna di terze parti. Inoltre consente alle startup che usano sistemi crittografici di fare crowdfounding, raccogliendo fondi attraverso l’Initial Coin Offering (ICO). Per quanto riguarda le banche, la blockchain consente loro di ridurre il numero dei partecipanti coinvolti nelle operazioni, riducendo così il tempo e le spese necessarie per le operazioni bancarie.

Qualche esempio di startup che operano in quest’ambito? Dolphin Blockchain Intelligence, Mezzonomy, Lendflo, CoinFlex.

3. Machine Learning

Nel campo della cybersecurity e delle tecnologie collegate alla gestione delle informazioni esistono numerose startup che si occupano dello sviluppo di programmi di machine learning. Termine di nuovo conio, le RegTech stanno salendo sulla cresta dell’onda grazie alle loro competenze verticali su tecnologie chiamate Anti-Money Laundering (AML) e Know Your Customer (KYC), ambiti sempre più ricercati dalle aziende che operano nell’ambito dei servizi finanziari. Le soluzioni di machine learning stanno diventando anche un fattore importante nell’ambito della sicurezza di rete, perché in grado di individuare gli ATP (Advanced Persistent Threats), ovvero quella sofisticata categoria di minacce che possono innescare nel tempo continui attacchi a tutti i livelli del network. Una terza verticalità è costituita dagli specialisti del robo-adviser, FinTech che utilizzano il machine learning per sistematizzare l’erogazione di consigli automatizzati su come definire investimenti di tipo finanziario.

Qualche esempio di startup che operano in quest’ambito? HighWave Capital, OpSeeker, Vision Tech Lab, FinCom.

4. Open banking

Nel 2018 l’UE introdurrà la Payment Service Directive 2 (PSD2 – la seconda direttiva sulle modalità dei servizi di pagamento) che obbligherà i creditori, banche incluse, a condividere attraverso le API (Application Programming Interface) i dati dei propri clienti anche con terze parti non affiliate. Si tratta di una grandissima opportunità per le startup che offrono servizi di pagamento e soluzioni bancarie digitali, almeno in zona UE. Le banche digitali, caratterizzate da sistemi che possono rapidamente adattarsi alle esigenze degli utenti, potranno così migliorare l’esperienza dei loro clienti inaugurando una pluralità di servizi finanziari a valore aggiunto. L’ingresso nel settore bancario per le startup è sempre stato critico ma la direttiva apre nuovi scenari, rispetto ai servizi di pagamento e prestiti peer-to-peer (considerati tradizionalmente l’area più innovativa per le FinTech).

Qualche esempio di startup che operano in quest’ambito? Hatch Money, Stampwallet, Ewala, Handcheque, Panda Money, KlippaCast.

5. Gli orizzonti sconfinati della Cybersecurity

Inutile illudersi: crimini informatici e attacchi sferrati dal cybercrime cresceranno in maniera proporzionale al diffondersi di Internet e del cloud computing. Di conseguenza, cresceranno sistemi e soluzioni finalizzate a contrastare il rischio e le minacce. Un numero crescente di startup stanno focalizzandosi sulla sicurezza informatica, dalla rilevazione degli attacchi alle strategie di prevenzione. La filiera dei servizi si focalizza principalmente sulla fornitura di soluzioni per prevenire le azioni degli hacker e anticipare le possibili violazioni dei dati prima che possano accadere, ma anche su sistemi per intercettare gli attacchi e predisporre reazioni opportune. Di conseguenza, le startup spesso lavorano sullo sviluppo del software di autenticazione, integrando la biometria tra le aree emergenti.

Qualche esempio di startup che operano in quest’ambito? Gyomo, Cyber Centric, SixthCents, Keezel, InCyber1, Source Defense.

Nei prossimi 3 mesi, ciascuna delle 11 startup selezionate dallo Startpbootcamp Fintech & Cybersecurity Program avrà accesso alla rete globale di mentori, partner aziendali, investitori e potenziali clienti. Le squadre parteciperanno a workshop, sessioni one-on-one, nonché eventi di pitching e di networking che li aiuteranno a passare a un nuovo livello di business. Alla fine del programma, previsto per febbraio 2018, le finaliste presenteranno i loro progressi in occasione di uno speciale Demo Day.

-originariamente pubblicato da Startup Bootcamp

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