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Healthcare, cosa cambia con la blockchain

La catena dei blocchi sta emergendo come la tecnologia in grado di offrire alla gestione e condivisione dei dati sanitari quella sicurezza e accessibilità che oggi manca, contribuendo a migliorare la tutela delle persone. Un tema che interessa anche le assicurazioni, come conferma la nuova Call4Ideas di BNP Paribas Cardif

12 Set 2018

Oltre a diversi settori (come quelli bancario, assicurativo, energetico e della mobilità condivisa) nel quale viene già sperimentata e applicata, la blockchain sta cambiando anche l’healthcare. Tanto che in Cina ZhongAn, colosso dell’insurtech, sta lavorando per portare su blockchain i dati sanitari e assicurativi dei pazienti di 100 ospedali partner, mentre a New York la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di Manhattan ha annunciato la creazione del Center for Biomedical Blockchain Research per lo sviluppo di app predittive. E in Italia la startup Elysium, solo per citare un esempio, ha realizzato una piattaforma basata su blockchain per condividere documenti sicuri e certificati tra pazienti, medici e strutture sanitarie.

Healthcare, privacy e sicurezza

Il settore healthcare è quello che a livello globale paga maggiormente il costo della violazione dei dati: secondo uno studio di IBM e Ponemon Institute, nel 2017 le aziende del settore hanno speso circa 380 dollari (2 volte e mezza la spesa media degli altri settori) per ogni singolo paziente la cui cartella personale è stata violata. E poiché la privacy nel settore sanitario è una di quelle più regolate e protette a livello planetario, è facile intuire come correre al riparo dopo le violazioni di dati potrebbe, con il passare del tempo, diventare sempre più costoso.

Blockchain e healthcare

La soluzione per preservare al tempo stesso l’accessibilità dei dati (che devono essere immediatamente disponibili a medici e ospedali al bisogno) e la loro sicurezza potrebbe quindi essere a buon titolo la tecnologia blockchain. Che, secondo un articolo di Forbes, è la candidata migliore per quattro buoni motivi.

Il primo è che, grazie alla struttura suddivisa e condivisa dei dati, i record dei pazienti (come la cartella clinica o l’insieme dei dati sanitari) su blockchain sono tracciabili e inalterabili. In secondo luogo, il trasferimento su blockchain della gestione dei prodotti farmaceutici potrebbe rendere molto più difficoltoso il furto (o le frodi) di medicinali in uno dei passaggi di mano tra la produzione e la distribuzione al paziente, dato che ogni fase sarebbe registrata e certificata. Il terzo motivo è la possibilità di unire e garantire a livello globale, grazie alla blockchain, i risultati degli studi scientifici sui medicinali, in modo da accelerare (potendo attingere i dati da un database globale a prova di manomissione) le approvazioni per i farmaci innovativi. Infine, secondo la rivista Usa, la blockchain renderebbe più sicuro il settore assicurativo legato all’healthcare (dove le frodi costano, nei soli Stati Uniti, 60 miliardi di dollari l’anno), con l’impossibilità di falsificare a qualunque livello i documenti comprovanti stato di salute, malattie e rimborsi. Ovviamente, chiarisce Forbes, nessun sistema è completamente a prova di manomissione (né, tantomeno, è idiot-proof), ma quello della blockchain garantisce un livello di sicurezza maggiore rispetto agli attuali.

Salute e protezione anche nella Open-F@b Call4Ideas di BNP Paribas Cardif

La tutela della della salute e la protezione della persona e del suo benessere sono anche tra i temi della nuova call di BNP Paribas Cardif, che ha dedicato la quinta edizione di Open-F@b Call4Ideas alla Positive Impact Innovation. Obiettivo: raccogliere proposte, soluzioni e idee che abbiano un impatto positivo sulle persone e sulla società nel suo complesso.

L’edizione 2018 della Call4Ideas promossa da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp si rivolge a start-up, scale-up e imprese innovative, imprenditori, giovani studenti e chiunque proponga un’idea innovativa o una soluzione che possa incidere positivamente sui cittadini, sulle famiglie e sulla società.

Nel dettaglio, gli ambiti di interesse sono i seguenti:

* la tutela della salute delle persone per migliorare e semplificarne lo stile di vita

* l’educazione alla gestione del rischio attraverso tecnologie all’avanguardia che aiutino a conoscere meglio i rischi finanziari

* il supporto al welfare aziendale per contribuire a migliorare la vita dei dipendenti

* la protezione della persona e del suo benessere per aiutarla a sentirsi più sicura e proiettata verso un futuro migliore

* lo sviluppo di un’economia etica e sostenibile con attenzione alla protezione della persona, attraverso soluzioni che contribuiscano a migliorare la sua vita e la sua integrazione nella società

* la condivisione delle risorse per la mobilità a basso impatto energetico e ambientale e lo sviluppo di una città smart sempre più connessa, costruita a misura d’uomo

* la protezione dei soggetti più «indifesi» ed esposti ai pericoli come bimbi, donne, e anziani.

La scadenza della call è il 22 ottobre. Qui tutti i dettagli e il regolamento per partecipare.

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