Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK
Powered by

10 startup italiane dei big data

Dall’Osservatorio Startup Intelligence una mappatura di 10 società italiane che hanno fatto dei Big Data il loro business, proponendo nel b2b soluzioni innovative per raccogliere, arricchire, analizzare i dati e trasformarli in reale valore e leva strategica

23 Ott 2019

Barbara Bosco

Redattore


Wecash è una piattaforma cinese per la valutazione dei big data in ambito creditizio che fornisce soluzioni per le aziende tecnologiche. Utilizza algoritmi di apprendimento automatico per fornire valutazioni del credito in meno di 15 minuti. Grazie all’estrazione di dati pubblici su mobili da circa 600 milioni di utenti, Wecash è in grado di fornire rapidamente valutazioni di credito estese e costruire modelli predittivi per valutare il livello di rischio dei clienti. Ha ottenuto investimenti per oltre 327 milioni di dollari.

Secondo una ricerca degli Osservatori del Polimi che ha preso in esame 790 startup internazionali del settore Big Data è tra le aziende più finanziate al mondo in ambito big data, insieme a Helix e Confluent. Gli investimenti globali in società di questo settore hanno toccato i 6,4 miliardi di dollari di finanziamento.

Per quanto riguarda il mercato, sempre secondo gli Osservatori, quello italiano ha raggiunto nel 2018 un valore complessivo di 1,393 miliardi di euro, in crescita del 26% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma il trend positivo degli ultimi tre anni, in cui il settore è cresciuto in media del 21% ogni dodici mesi.

Il 45% della spesa in Analytics è dedicata ai software (database e strumenti per acquisire, elaborare, visualizzare e analizzare i dati, applicativi per specifici processi aziendali), il 34% ai servizi (personalizzazione dei software, integrazione con i sistemi informativi aziendali, consulenza di riprogettazione dei processi) e il 21% alle risorse infrastrutturali (capacità di calcolo, server e storage da impiegare nella creazione di servizi di Analytics). I software sono anche l’ambito con la crescita più elevata (+37%), seguito dai servizi (+23%) e risorse infrastrutturali (+9%). Tra i comparti merceologici, invece, i primi per quota di mercato sono le banche (28% della spesa), manifatturiero (25%) e telco – media (14%), seguiti da servizi (8%), GDO/Retail (7%), assicurazioni (6%), utility (6%) e PA e sanità (6%).

Un mercato che è dunque pronto ad assorbire le proposte anche delle startup italiane che l’Osservatorio Startup Intelligence, ha ricondotto a quattro categorie principali:

le Technology, si occupano della raccolta, elaborazione, immagazzinamento e integrazione dei dati, in questa categoria rientra:

  • Bottega52, startup mette a disposizione know how e consulenza strategica nell’implementazione e manutenzione di sistemi e servizi in ambito Internet delle Cose, Fast Data Engineering, e Cloud Computing Scalabile;

i Data Enricher, si occupano di raccogliere e mettere direttamente a disposizione i dati (Data Provider) o di offrire sistemi che ne favoriscano lo scambio tra privati o tra aziende (Data Marketplace);

  • Hoda ha creato la piattaforma Weople-Lifekosmos che mette a disposizione un database raccolto in maniera non solo conforme alla normativa, ma anche eticamente utilizzabile; inoltre tutte le informazioni raccolte sono certificate dalle stesse persone, permettendo di comunicare con i consumatori in logica altamente personalizzata;

gli Analytics System, ovvero piattaforme di Analytics orientate a supportare specifiche tipologie di analisi non riconducibili univocamente a un ambito di utilizzo, in questa categoria rientrano:

  • AirHive, focalizzata sull’identificazione della posizione migliore in cui installare i sensori, utilizzando tecniche di machine learning per prevedere la diffusione degli inquinanti nell’aria e allertare le autorità in caso di potenziali fattori di rischio per la salute (ma fornisce anche strumenti al grande pubblico per conoscere il livello di inquinamento degli ambienti);
  • Arbitryum, soluzione che abilita le aziende ad offrire servizi di comparazione (principalmente pensati per i settori telco, energy e insurance) con time-to-market e prezzi competitivi;
  • ARGO Vision, startup innovativa che progetta soluzioni basate su intelligenza artificiale, specializzata nello sviluppo di algoritmi di Computer Vision e Machine Learning e operativa su molteplici mercati quali: Realtà Aumentata / Virtuale, Smart Manufacturing e Industria 4.0, Analisi Video e Biometrica, Big Data e molti altri;
  • ElifLab, una data science boutique che offre progettazione di algoritmi, sviluppo di diverse tipologie di analisi (behavioural analytics, text analytics, network analytics, image analytics)e di prototipi e software per l’analisi e la visualizzazione dei dati;
  • Studiomapp che è specializzata in Sistemi informativi territoriali, analisi di dati satellitari, Open data, Software Analysis and Development; è stata premiata dalla NATO in un progetto per il monitoraggio marittimo e dal Pentagono in un concorso orientato a trovare soluzioni innovative per la sicurezza nazionale e le operazioni di soccorso in caso di calamità;

le Application, in cui sono contenute tutte quelle startup che hanno sviluppato un’offerta specializzata per una particolare Industry (Healthcare, Finance, Agriculture…) o per un’area aziendale, le Department Oriented (Marketing, HR, Finance & Controlling, etc.):

  • Axyon, è specializzata nello sviluppo di software basati su algoritmi di deep learning; integrando dati ottenuti tramite partnership con i principali data provider del settore e dati forniti dalla stessa azienda cliente, offre modelli predittivi che forniscono una maggiore accuratezza rispetto ai modelli tradizionali;
  • GenomeUp, una startup che offre una soluzione in Cloud di supporto clinico alla decisione medica; la soluzione applica gli algoritmi di apprendimento automatico sui dati di sequenziamento del DNA, al fine di accelerare la diagnosi di malattie rare;
  • Zeotap, propone una soluzione che abilita il “People Based Marketing”: grazie ad accordi con data partner internazionali e locali, la startup è in grado di identificare e produrre profilazioni di clienti basati su dati deterministici, sociodemografici, di purchase intent e legati agli interessi.

Leggi di più su EconomyUp

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Barbara Bosco
Redattore

Giornalista pubblicista e web copywriter, lavora soprattutto per stampa specializzata, web e collabora con agenzie di stampa e di comunicazione.

Articolo 1 di 3