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Amodo, la startup che avvicina le assicurazioni ai millennial

La società croata, vincitrice della call4ideas 2015 di Cardif BNP Paribas, ha raccolto un investimento di 500mila euro da un fondo austriaco. Attraverso una piattaforma raccoglie dati dagli smartphone per costruire profili dei clienti e renderli utili per le compagnie

08 Lug 2016

Sviluppare tecnologie per le compagnie assicurative, e rimanere quindi in un ambito commerciale B2B senza rivolgersi agli utenti finali, è una delle scelte vincenti che una startup insurance tech oggi possa fare. Perché le piattaforme tecnologiche cloud sono una delle cose di cui le assicurazioni hanno urgente bisogno, in abbinamento a soluzioni per i Big Data.

Ed è questo che fa Amodo, startup croata emergente nell’insurance tech europeo, di cui avevamo già accennato tempo fa in quanto è stata una delle tre vincitrici della call Open-F@b di BNP Paribas Cardif lo scorso dicembre. È di questi giorni la notizia che la startup fondata nel 2013 e guidata da Marijan Mumdziev, sede a Zagabria ma già con un piede in US, ha raccolto un investimento da 500 mila euro da parte del fondo d’investimento austriaco Speedinvest, grazie al quale si propone di dare avvio all’espansione internazionale.

Cosa fa Amodo? Amodo ha sviluppato una piattaforma tecnologica che consente alle compagnie assicurative di essere molto più performante sotto molti aspetti, ma in particolare uno è importante: raggiungere i consumatori millennial.

Sappiamo che la clientela dei millennial è il target che oggi qualunque azienda consumer deve raggiungere e che attualmente non sono clienti esattamente soddisfatti.

Amodo si propone quale strumento per cambiare radicalmente il rapporto con questa fascia di clienti (e non solo questo), poichè è in grado di raccogliere i dati da smartphone e una serie di diversi dispositivi consumer connessi in rete, al fine di costruire i profili dei clienti olistici, fornire migliori indicazioni circa l’ esposizione al rischio del cliente e le esigenze di prodotto dei clienti. Permette dunque all’assicurazione di interfacciarsi con questi utenti in modo personalizzato, adeguato allo stile di vita, ma anche riuscendo a raggiungerlo con polizze on the spot.

In pratica, Amodo raccoglie e analizza dati, sopratutto li rende utili all’assicurazione : come sappiamo in ambito Big Data la vera sfida non è tanto la raccolta dei dati stessi, ma l’analisi e organizzazione degli stessi in chiave predittiva, sono gli advanced analytics che permettono alle assicurazioni di diventare organizzazioni analytics driven.

La startup ha già messo a punto differenti soluzioni per le compagnie, le Driver Suite (legate quindi alle polizze auto) e le Health and Lifestyle Suite (legate quindi alla salute e al mondo del benessere). E a dirla tutta, non guarda più solo alle compagnie assicurative, ma anche alle industrie dell’automotive e alle telco.

Come ha dichiarato uno dei suoi investitori, Marie-Helene Ametsreiter, Partner and Investment Manager at Speedinvest “Amodo ci ha convinto per il suo innovativo business model che porta benefici sia alle assicurazioni che ai consumatori. Non vediamo l’ora di lavorare con questo team e aiutarlo a internazionalizzarsi”.

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