Digital Health, 8 idee per innovare la salute e affrontare il Covid-19

Zcube, il Reasearch Venture del Gruppo Zambon, ha selezionato i nuovi progetti per il suo percorso di accelerazione di startup, al centro dell’attenzione la Digital Health, un settore in grandissimo sviluppo. Al termine del processo si terranno anche incontri e sessioni di approfondimento con aziende assicurative

26 Ott 2020

Oggi, 29 ottobre 2020, per 8 startup della digital health prende il via Open Accelerator, il programma di accelerazione internazionale del Gruppo Zambon, che sarà erogato per 4 settimane, causa pandemia,  esclusivamente online. Si tratta di realtà provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Stati Uniti e Canada, selezionate tra numerose candidature pervenute per questa quarta edizione di Open Accelerator, che vedrà anche delle sessioni speciali che includono due approfondimenti interattivi con alcuni esperti nel settore: il primo dedicato alla raccolta di fondi realizzato grazie alla presenza di Venture Capital e Business Angel e il secondo sulle opportunità di collaborazione con le aziende assicurative per le startup digital health.

Un vero e proprio percorso di accelerazione a 360° che garantisce ai partecipanti una formazione di alto livello per un valore complessivo di circa 25.000€ a partecipante.

“L’avvio di Open Accelerator è uno sguardo al futuro di cui abbiamo sempre bisogno, ma mai come oggi le grandi sfide che attendono il mondo della salute e la sostenibilità del sistema, così come il ruolo importante che possono giocare le startup, sono così evidenti – commenta Elena Zambon, Presidente dell’omonima impresa farmaceutica e ideatrice del programma di accelerazione – Siamo sempre più convinti che la nostra responsabilità sia anche quella di promuovere imprenditorialità di valore, cercando di anticipare il futuro”.

LE 8 IDEE CHE PARTECIPERANNO AL PROGRAMMA

L’edizione 2020 di Open Accelerator è dedicata alle soluzioni digitali più all’avanguardia e utili a migliorare la vita dei pazienti, principalmente nelle aree terapeutiche del sistema nervoso centrale e respiratorio, e introduce anche una categoria speciale dedicata al Covid-19 e ai nuovi modi di interazione tra professionisti sanitari, Industria e comunità. Ma quali sono le idee ritenute particolarmente meritevoli? Eccole qui di seguito:

#1 – IL DISPOSITIVO INTERATTIVO PER LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

Proveniente dal Canada, la startup Hyivy Health si concentra sulla salute della donna attraverso un dispositivo di riabilitazione del pavimento pelvico. Il dispositivo è smart, validato clinicamente e può essere utilizzato comodamente a casa del paziente. Il loro prodotto, pensato per la riabilitazione post operatoria e post partum, include funzioni elettriche e meccaniche, nonché un’app per mostrare dati, video educativi e monitorare i progressi. L’obiettivo è quello di creare un dispositivo che monitora, traccia e previene diversi disagi vissuti dalle donne per capire se e come intervenire.

#2 – IL SOFTWARE CHE CALCOLA LA PROBABILITÀ DI AVERE MALATTIE RESPIRATORIE

La startup lussemburghese VoiceMed si è affidata all’intelligenza artificiale per elaborare il suo software che calcola la probabilità che una persona soffra di malattie respiratorie attraverso l’analisi dei biomarcatori vocali raccolti attraverso la tosse, il respiro ed il linguaggio. Un’idea innovativa, utile per far fronte all’emergenza sanitaria legata al COVID-19, che vuole semplificare l’accesso all’assistenza sanitaria attraverso uno screening delle malattie rapido, accurato e da remoto.

#3 – LA PIATTAFORMA DI NEGOZIAZIONE PER ACCELERARE L’ACCESSO A CURE INNOVATIVE

Axess4You è la startup milanese che sta lavorando a una piattaforma trasparente di negoziazione dei prezzi tra sistema sanitario e aziende farmaceutiche con l’obiettivo di accelerare l’accesso a cure innovative. Axess4You vuole creare il primo archivio integrato e certificato di dati per diverse aree terapeutiche al fine di migliorare le negoziazioni di market access e velocizzare gli iter di approvazione.

#4 – UNA WEARABLE TECHNOLOGY PER VALUTARE LA CAPACITÀ MOTORIA PER I MALATI DI PARKINSON

La startup pisana WEARnCARE fa leva sulla combinazione di wearable technology, intelligenza artificiale e protocolli standardizzati, per fornire ai neurologi un sistema accurato e affidabile per valutare le capacità motorie dei malati di Parkinson, rendere oggettiva la diagnosi clinica e monitorare la progressione della patologia. Il prodotto serve da supporto decisionale nella valutazione dei primi sintomi e per monitorare le variazioni dovute a cambiamenti della terapia farmacologica.

#5 – IL VIDEOGAME PERSONALIZZATO PER MIGLIORARE LA SALUTE MENTALE

La portoghese Nevaro ricorre all’espediente del serious game, ovvero dei videogame che vanno oltre l’intrattenimento e diventano dei veri e propri strumenti educativi, per migliorare la salute mentale, aiutando in modo particolare chi soffre di esaurimento nervoso. Il videogame, grazie anche a una serie di bio marcatori fisiologici e comportamentali e a un visore, analizza agli stati d’animo dei giocatori, si adatta agli stati d’animo e fornisce contenuti terapeutici in tempo reale in grado di alleviare lo stress o di mitigare gli stati d’ansia.

#6 – IL SISTEMA DI MONITORAGGIO PER PREVENIRE LE COMPLICAZIONI POST OPERATORIE

The BreatheCore Adaptive Autopilot e la startup italoamericana che partecipa a Open Accelerator con un progetto sulle malattie del sistema respiratorio. In particolare, il team internazionale ha ipotizzato un sistema di monitoraggio del drenaggio toracico che offre l’analisi dei dati in tempo reale, in modo da poter migliorare i risultati clinici, evitare complicazioni prevedibili e potenzialmente fatali e modulare lo stato funzionale intrapleurico.

#7 – IL PULSOSSIMETRO INDOSSABILE PER IL MONITORAGGIO CONTINUO DELLA SATURAZIONE

Anche la spagnola Oxifing è scesa in campo per dare il suo contributo all’assistenza per i malati di COVID-19. In particolare, il team spagnolo propone un pulsossimetro indossabile utile a monitorare in modo continuo la saturazione periferica di ossigeno e la frequenza cardiaca. La soluzione, brevettata, è particolarmente precisa, è personalizzata sui parametri fisiologici del paziente ed è utilizzabile anche per l’attività sportiva e per la fisioterapia domiciliare.

#8 – LO SMARTWATCH PER LE PERSONE AFFETTE DA MALATTIE NEURODEGENERATIVE

Nemo Lab, Hub italiano per lo sviluppo di innovazioni tecnologiche nelle malattie neuromuscolari sostenuto dal Centro Clinico Nemo, propone una soluzione efficace per seguire da remoto i pazienti affetti da malattie neurodegenerative o con marker genetici che ne indicano una predisposizione. Il servizio nasce dalla combinazione di tre elementi: uno smartwatch – che raccoglie dati dal paziente – un’app – che convalida i dati raccolti dal dispositivo e propone dei test cognitivi – e un sito dove vengono integrati tutti i dati raccolti dei pazienti.

A dicembre, al termine del programma, i progetti ritenuti più meritevoli (fino a un massimo di 3) saranno premiati con un investimento fino a € 100.000 ciascuno.

“L’impatto della pandemia ha evidenziato come solo preparandoci sia possibile gestire l’imprevisto. Per questo lavorare sui processi di innovazione, “istituzionalizzarli” e renderli una parte costante della nostra società diventa fondamentale. Con Open Accelerator vogliamo conciliare l’esigenza di soddisfare in modo etico e sostenibile un bisogno primario, ovvero la tutela della salute umana, con l’esigenza di creare dei percorsi di crescita imprenditoriale sostenibili e di impatto. Siamo orgogliosi delle proposte arrivate quest’anno e non vediamo l’ora di premiare le idee tecnologicamente innovative che avranno anche un chiaro impatto in termini di progresso e miglioramento della qualità della vita dei cittadini” – ha dichiarato Fabrizio Conicella, General Manager e Board Member di OpenZone e Zcube.

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