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Embroker, 12 milioni di dollari per la startup che vende polizze alle Pmi

Fondata nel 2015, a San Francisco, la società è al secondo round di finanziamento. La sua piattaforma data driven, con una tecnologia proprietaria, propone soluzioni per la gestione dei rischi delle imprese in modo semplice, veloce e trasparente

20 Mag 2016

Chiarezza, semplicità, trasparenza e il cloud: sono le parole attorno alle quali ruota il business dell’ultima startup insurance tech che ha raccolto ingenti capitali di ventura in US, per l’esattezza 12,2 milioni di dollari. Si chiama Embroker, ha sede a San Francisco, è stata fondata nel 2015 e ha già un team di 24 persone, grazie anche un precendente investimento in cui ha raccolto 2,2 milioni di dollari.

La startup si rivolge al mondo delle imprese, in particolare alle pmi, (un mercato che vale circa 300 miliardi di dollari in US) con una piattaforma per la gestione del rischio e le assicurazioni, attraverso un processo data-driven, semplice e trasparente, così da permettere all’impresa di stipulare le polizze più adatte alle sue esigenze al miglior prezzo. Il comparatore mostra anche cosa comprano i competitor (per mettere in evidenza la loro policy di gestione dei rischi), suggerendo (sulla base dei dati raccolti) nuovi servizi. La piattaforma è pensata per permettere al cliente/azienda di gestire anche i claims, e di trasformare il tema assicurazione in una leva per il benessere e il business della società o attività.

Superando, almeno in parte anche la figura del broker tradizionale, che abbiamo in altro articolo evidenziato come stia andando a trasformarsi.

L’assett di Embroker è sopratutto la tecnologia proprietaria sulla quale è costruita la piattaforma, in grado di effettuare l’analisi e la gestione del rischio e fare analisi predittive. La startup agisce essa stessa come broker e ha già stipulato partnership con 10 importanti carrier in 50 stati americani.

La domanda che sorge spontanea è: quanto costa l’abbonamento alla piattaforma?

La risposta è: zero.

Il modello di business della società prevede di offrire l’uso della piattaforma alle Pmi gratuitamente e farsi pagare le commissioni sulle polizze stipulate dai carrier. E non lavora con i broker. Qui di seguito un estratto dal loro sito.

“Questo settore ha bisogno di più trasparenza ed ora è possibile utilizzare la tecnologia per raggiungere questo scopo”, ha affermato Matt Miller, fondatore e CEO. “Ottenere la migliore copertura assicurativa al prezzo giusto è fondamentale per ogni società, ma, fino ad ora, tutti, da quelle più grandi a quelle più piccole hanno fatto affidamento su broker assicurativi tradizionali e obsoleti processi manuali, che rendono il processo decisionale molto critico. Portando chiarezza e semplicità in ciò che è tradizionalmente un processo opaco e doloroso, stiamo consentendo agli imprenditori di guardare all’assicurazione e alla gestione del rischio come strumenti per la crescita, piuttosto che ostacoli. “

Non è la prima startup insurance a muoversi in questa direzione: PolicyGenius per esempio orientata al mondo consumer ha raccolto alcuni mesi fa 21 milioni di dollari; o Insurify, che si orienta sui millennial con un processo interamente da mobile.

Qui di seguito il video in cui il founder e CEO Matt Miller spiega che cosa fa Embroker e perchè è così innovativa.

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