Givesurance, come unire polizze e beneficenza

Una startup californiana propone un modello di business che permette di destinare una parte del premio pagato all’assicurazione in donazioni

20 Lug 2015

Givesurance si occupa essenzialmente di due cose: beneficenza e assicurazioni, due mondi che difficilmente si conciliano nell’immaginario comune.

Eppure, questa startup californiana, che si è già portata a casa oltre un milione di dollari di investimenti ed è stata accelerata da 500 startups (uno dei programmi di accelerazione più rinomati della Silicon Valley), attraverso una piattaforma tecnologica e un buon modello di business vuole mettere insieme profittevolmente gli interessi di diversi soggetti: le compagnie assicurative, le organizzazioni umanitarie, il proprio business e naturalmente quello dell’utente.

Come fa?

Parte da un concetto simile al nostro 5×1000: trasformare una percentuale di un pagamento che siamo tenuti a fare, in una donazione caritatevole.

Givesurance applica questo al settore assicurativo, basandosi su una piattaforma tecnologica che permette da web e dispositivo mobile e in modo semplice e trasparente di effettuare tutto il processo.

L’utente si iscrive alla piattaforma, inserendo i dati della propria assicurazione in maniera da verificare la cosiddetta “eliggibilità”, cioè se la compagnia rientra tra quelle in partnership con Givesurance (se non lo è, il sito re-indirizza l’utente verso compagnie che lo sono…).

A questo punto viene assegnato all’utente un borsellino virtuale per le donazioni che l’utente può destinare alle organizzazioni che preferisce, tra quelle listate nel sito. Givesurance restituisce all’utente il 5% del suo premio, percentuale che nella ricca industria assicurativa moltiplicato per milioni di soggetti, può rappresentare davvero moltissimo danaro. In US si spendono annualmente oltre due mila miliardi di dollari in premi assicurativi e già attualmente 113 milioni di americani fanno regolarmente donazioni: se Givesurance riesce a interporsi e connettere questi due mercati, può arrivare a gestire transazioni benefiche per 100 miliardi di dollari, secondo quanto dichiara.

Ma come funziona esattamente il modello di business di Givesurance?

La startup di fatto è un broker assicurativo che nel momento in cui l’utente si iscrive alla piattaforma si sostituisce alla vecchia compagnia, restituendo immediatamente all’utente in forma di “donation credit” circa il 30% della propria commissione.

La fondatrice della startup Jennifer Rasiah (nella foto) parlando con TechCrunch ha dichiarato che questo è stato possibile finanziariamente perché Givesurance ha rinunciato a spendere nella pubblicità tradizionale. Le compagnie assicurative tradizionali, afferma, spendono almeno il 50% delle proprie commissioni in pubblicità e attività per raggiungere nuovi clienti. Givesurance invece ha messo in piedi delle partnership win-win con oltre 35 organizzazioni di beneficienza, che in cambio delle donazioni fanno promozione a Givesurance senza ulteriori costi. Sono già molte le organizzazioni umanitarie che collaborano con Givesurance, e moltissime (oltre 200) le compagnie assicurative, che in questo momento sembrano avere niente da perdere e tutto da guadagnare.

Al momento la startup è completamente operativa (con ogni tipo di polizza) nella sola California e parzialmente presente (polizze auto e casa) in Arizona, Texas e New Jersey.

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