Italian insurtech, Neosurance selezionata da Plug&Play

Uno dei più importanti acceleratori al mondo ha scelto tra 1000 candidature la startup che propone alle compagnie un sistema di vendita push di micropolizze. Obiettivo: mettere a fuoco il business model e presentare la società a venture capital e a potenziali partner

27 Mar 2017

“È entusiasmante essere stati scelti tra 1000 candidati da tutto il mondo. E’ un grande successo per Neosurance, il Plug and Play Tech Center è una finestra sulla Valley e su tutto il panorama mondiale dell’Insurtech, avremo accesso a un network di 180 investitori venture capital e al grande patrimonio di conoscenza di Plug and Play” dice Pietro Menghi, CEO di Neousurance, commentando la notizia dell’accoglimento della loro società nel prossimo scaglione di 25 startup che prenderanno parte all’Insurtech Acceleration Program, che si tiene presso il Silicon Valley Tech Center. Tre mesi di accelerazione, a conclusione del quale il momento clou sarà l’Expo Demo Day all’inizio di Giugno, quando Neosurance e gli altri partecipanti potranno presentarsi (con un pitch) alle compagnie partner e alla community di venture capitalist, illustrando la propria soluzione, il proprio modello di business, il potenziale di mercato, il team.

“ La nostra ambizione, di offrire micro coperture personalizzate (basate sul contesto) via notifiche push che arrivano direttamente sullo smartphone, sta ricevendo tanta attenzione anche se siamo ancora all’inizio di questa nostra avventura insurtech”, continua Menghi. “Nell’era della mobilità e del mobile, dove virtuale e fisico convergono in un’unica singola esperienza, gli smartphone diventano un’estensione della persona stabilendo una forte connessione tra l’universo dell’individuo e il mondo esterno, aprendo un mondo completamente nuovo basato su comportamenti di acquisto emozionali e impulsivi, anche nei confronti dei prodotti assicurativi”.

Comprensibile l’entusiasmo per questa notizia da parte del team di Neosurance (che è fatto da imprenditori tech seriali): Plug and Play è uno dei più grandi acceleratori al mondo, quello che ha probabilmente maggiore integrazione con il mondo delle corporation, non solo del venture capital. In 10 anni di attività ha ottenuto grandi risultati (tra le sue exit anche Dropbox e Paypal) e gode di autorevolezza e prestigio. Per una startup essere accolti in uno dei suoi programmi equivale a un “bollino qualità” e a un trampolino di lancio incredibile. Basti pensare che solo in ambito insurtech (uno dei mercati verticali più recenti in cui Plug and Play è attivo, parallelamente a fitech, Iot, retail, travel, food, mobility, media, ecc.) annovera già tra i suoi partner ufficiali Aviva, Allianz, Talanx, Traverlers, Zurich, HDI, USAA, AON, Munich Re, AIG, Swiss Re, con BNP Paribas ha avviato addirittura dei programmi di accelerazione congiunti.

Entrare in Plug and Play, quindi, è più che importante per una società che vuole fondamentalmente lavorare nel B2B, cioè vendere la propria tecnologia proprio alle compagnie assicurative.

Meno di un anno fa, Neosurance si era già fatta notare in un altro importante contesto europeo, l’Insurance IoT Europe Awards di Londra, di cui avevamo riportato in questo articolo, in cui aveva vinto il primo premio.

All’epoca, Dario Melpignano, co-fondatore e Ceo, ci aveva spiegato il futuro delle assicurazioni secondo la società (vedi qui anche un video) e la tecnologia e proposta che la stessa ha sviluppato.

“Non c’è una sola cosa che rivoluziona le assicurazioni, sono diverse, il mobile, l’internet of things, i wearable. Il futuro dell’insurance è nei prodotti granulari, nei micromomenti, capaci di raggiungere attraverso nuovi canali il cliente proprio quando ne ha bisogno. E’ con questo in mente che abbiamo creato Neosurance”.

Neosurance è da osservare prima di tutto come una società tecnologica, che si indirizza al mondo assicurativo, proponendo alle compagnie (in particolare a quelle più innovative che nel sito vengono definite “insurance disruptor”) un sistema basato su vendite push di micro assicurazioni: con un semplice tocco allo schermo è possibile avviare un’assicurazione. La soluzione è costruita intorno ad un sistema di Intelligenza Artificiale che lavora con i dati IoT, in grado di “imparare” e di proporre l’assicurazione giusta, nel momento giusto, al cliente finale della compagnia. Gli usi sono molteplici, ma un facile esempio di come potrebbe essere utilizzato il servizio potrebbe essere questo: sei in viaggio e non hai fatto l’assicurazione, atterri a Londra e ti arriva una notifica personalizzata che ti avvisa della possibilità di assicurarti per un breve periodo ed in pochi passi direttamente dal tuo device. Semplice, veloce, comodo.

Recentemente la start up ha avuto un incremento di capitale grazie all’investimento di Pietro Menghi, nuovo CEO della società, e di Matteo Carbone, fondatore e direttore dell’Osservatorio Connected Insurance, che inoltre occupa anche il ruolo di Senior Advisor.

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