Monitorare il fotovoltaico via web (e mobile)

In Italia gli impianti sono migliaia. Spesso vengono trascurati e perdono efficienza. My Solar Family ha realizzato una soluzione per gestire e ottimizzare la resa. E condividere informazioni tra energy maker.

14 Lug 2015

“My Solar Family nasce in un contesto particolare: negli ultimi anni in Italia, infatti, sono stati installati moltissimi impianti fotovoltaici residenziali, oltre 500mila (550.534 secondo Atlasole, ndr) e sono stati acquistati prevalentemente da consumatori e non da tecnici esperti di questa tecnologia. Le persone che hanno provveduto a questo acquisto erano spinte dall’incentivo statale legato al fotovoltaico e all’interesse verso l’energia pulita. I proprietari degli impianti hanno ora questo dispositivo, ma in pochissimi sono in grado di comprendere se sta funzionando come dovrebbe. Questo perché da un lato non c’è una formazione tecnica a riguardo e dall’altro non è così immediato capire, senza utilizzare opportuni strumenti di misura, se la funzionalità dell’impianto è sfruttata pienamente.” Così Paolo Zurru, ingegnere che ha sviluppato la tecnologia alla base di My Solar Family, descrive il contesto che lo ha portato alla fondazione della società.

La missione è dare risposta a un bisogno, quello che sentono quasi tutti coloro che hanno installato un impianto fotovoltaico (sopratutto nel residenziale): verificare il rendimento e l’efficienza del proprio impianto e capire meglio il Conto Energia. Si tratta quindi di un’applicazione per la smart home che permette di gestire in modo ottimale la produzione di energia di un impianto fotovoltaico.

“Si accede al sito o all’applicazione, registrandosi e inserendo le credenziali del proprio impianto. – spiega Paolo Zurru – A questo punto il software provvede a scaricare sia un riassunto degli incentivi, ottenuto con il Conto Energia, sia le informazioni necessarie per fare l’analisi delle prestazioni. L’analisi è basata su un metodo che ho progettato e brevettato e su dati sperimentali che ho acquisito in oltre dieci anni di lavoro nella ricerca sul fotovoltaico. In pochi minuti, i proprietari sono messi a conoscenza delle prestazioni del loro impianto con un linguaggio semplice e intuitivo: se sta funzionando bene, apparirà una faccina sorridente e verde; se va discretamente, la faccina è gialla e perplessa; se il rendimento si discosta eccessivamente dal previsto, appare la faccina rossa e triste. Inoltre, questi dati vengono elaborati in tempo reale e resi comparabili con quelli di altri impianti che si trovano nella stessa città o zona ristretta, per eliminare dubbi relativi alle particolari condizioni meteorologiche di ciascuna area. Infatti, ad esempio, un impianto che si trova a 50 metri da un altro, ma che rende, a parità di condizioni, la metà, ha evidentemente un problema, forse per un albero che sta facendo ombra o perché è danneggiato. Dunque, l’obiettivo finale e concreto di My Solar Family è questo: fare in modo che il grande potenziale degli impianti fotovoltaici italiani venga sfruttato completamente”.

Secondo quanto affermato da My Solar Family, in altri Paesi europei, gli impianti fotovoltaici di piccola e media taglia hanno contribuito a determinare nuovi assetti nella produzione energetica.

In Italia, per il momento, l’espansione del fotovoltaico ha originato una rivoluzione concettuale (i cittadini che diventano singoli produttori di energia elettrica), ma nei fatti non pienamente compiuta.

Tra il 2006 e il 2013 in Italia si è verificato un vero boom del fotovoltaico: in pochi anni sono stati acquistati e installati oltre 600.000 impianti che hanno trasformato comuni cittadini in produttori di energia con la possibilità di rendersi in parte autonomi dai maggiori fornitori. Il fotovoltaico rappresenta in questo momento l’8,7% della produzione totale italiana. Nel nostro Paese, la trasformazione da consumatori passivi a consumatori e produttori si è compiuta solo per metà: solo una parte dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene, infatti, effettivamente consumata in loco, e la maggior parte di essa viene immessa nella rete elettrica.

Paolo Zurru, l'ingegnere fondatore di My Solar Family, premiato a ''La battaglia delle idee''

“Se i proprietari di fotovoltaico gestissero il proprio impianto al meglio, produrrebbero di più e guadagnerebbero di più. – continua l’ing. Zurru – La società otterrebbe immediatamente un primo vantaggio: la produzione di energia rinnovabile italiana relativa al fotovoltaico salirebbe sensibilmente e sarebbe un bel contributo in termini di produzione di energia solare, quindi pulita. Anche i tecnici manutentori avrebbero molto più lavoro. La mia sfida è quella di creare una coscienza ecologica, che abbia effetti concreti sulla produzione di energia e, al tempo stesso, creare una comunità consapevole (nel sito c’è anche un forum in cui i proprietari del fotovoltaico potranno confrontarsi), in cui gli installatori e i loro clienti possano cooperare insieme verso il comune obiettivo dell’autonomia energetica”.

Nel sito My Solar Family, c’è anche un’area dedicata alla community di energy makers, uno spazio sociale in cui i proprietari degli impianti possono entrare in contatto, scambiarsi pareri, consigli e opinioni e, soprattutto, fare rete.

L’applicazione è del tutto gratuita, come si ripaga quindi la startup?

Il modello di business prevede che il fatturato sia generato dalla sottoscrizione di un servizio premium da parte delle aziende: attraverso un’area riservata del sito le aziende si possono prima iscrivere gratuitamente e eventualmente fare l’upgrade alla versione premium, grazie alla quale si ottiene visibilità in una certa provincia o area geografica. Se un proprietario di un impianto ha bisogno di una manutenzione, infatti, può contattare l’azienda che si occupa di impianti fotovoltaici più vicina a lui. Le aziende che partecipano con la sottoscrizione di un abbonamento possono essere recensite solo dai proprietari “verificati” degli impianti e qui si crea una classifica, per valorizzare le imprese che lavorano bene e per offrire un servizio aggiuntivo agli utenti.

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