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Octo Telematics, l’azienda italiana pioniera dell’insurtech

L’innovativa società, da circa dieci anni fornisce Big Data alle assicurazioni, ora sta per quotarsi al Nasdaq e vuole accelerare l’espansione internazionale. Ha creato il primo database di informazioni telematiche al mondo a supporto dell’insurance.

07 Ott 2016

Octo Telematics è nata nel 2002 e si affaccia al mercato nel 2005. Oggi è un’organizzazione di trecento persone, trecento milioni di euro di fatturato, 20% del business negli Usa, il resto in Europa con Italia al primo posto. Cosa fa? Fornisce dispositivi e servizi che consentono di tenere traccia dei livelli di utilizzo dei veicoli, acquisiscono dati, una sorta di telemetria per l’auto che crea le condizioni per lo sviluppo di servizi innovativi come, per esempio, permettere alle assicurazioni di vendere polizze il cui costo è calcolato sull’utilizzo effettivo del veicolo. Una piattaforma software per la connected car, che trasforma dati di guida in analytics.

Octo Telematics non si può più definire una startup, ma è sicuramente una insurtech ante litteram, avendo cominciato a fare già dieci anni fa quello che oggi fanno molte giovani, innovative società che si rivolgono al mondo assicurativo con soluzioni per l’acquisizione e l’analisi dei dati.

Infatti, sin dal suo ingresso sul mercato, quella che allora era una startup ha subito attirato l’attenzione delle compagnie, proprio per il potenziale offerto dalla sua tecnologia in grado di raccogliere dati riferiti alle abitudini di guida e all’utilizzo del veicolo stesso, cosa che permette alle assicurazioni di gestire meglio il rischio e i claim in modo totalmente nuovo. Le assicurazioni, nella storia di questa società, si dimostrano subito molto reattive e pronte a valutare i nuovi sistemi che consentano loro di ampliare e migliorare i servizi, oltre che poter conquistare nuove fette di mercato anche facendo leva sul prezzo.

Il risultato è che oggi, Octo Telematics è uno dei più importanti provider di telemetria al mondo per il settore assicurativo.

“Oggi il mercato italiano è ancora il principale per noi ed è il primo al mondo sia per dimensione sia per maturità quando si tratta di telematica massiva anche se gli Usa stanno recuperando terreno – spiega il fondatore Fabio Sbianchi in una intervista a Startupbusiness – . In Europa lo scenario varia molto da Paese a Paese, per esempio Francia e Germania sono molto indietro perché in quei mercati i prezzi medi delle assicurazioni sono molto bassi, tra i 200 e i 250 euro mediamente, e quindi vi è meno interesse all’uso di quella leva rispetto a quanto avviene per esempio in Italia”.

Tra i primati della società c’è anche quello di aver creato il più grande “magazzino” di dati telematici per le assicurazioni al mondo, avendo accumulato i dati di 127 miliardi di miglia percorsi e di 340 mila incidenti avvenuti.

La tecnologia è in continua evoluzione, la società ha sviluppato algoritmi proprietari per l’analisi dei dati e il suo software è adattabile a ogni genere di device, dalla connected car allo smartphone.

“Il nostro prossimo obiettivo è la quotazione al Nasdaq – ha detto Sbianchi -, si tratta di un’operazione non facile soprattutto per un’azienda come la nostra che è giovane e ancora molto europea, ma siamo alle fasi finali del processo e contiamo di ricevere green light a breve e di quotare tra dicembre e marzo prossimi a seconda della migliore opportunità in termini di business”.

Leggi l’articolo originale su Startupbusiness.

Qui di seguito il video dell’app per il mondo consumer Octo U.

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