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Powahome, come avere una smart home in due ore

La startup romana finanziata da LVenture Group, arriva sul mercato con i suoi micro-dispositivi per la casa intelligente che installati nell’impianto elettrico esistente permettono il controllo via app o con comandi vocali, grazie all’integrazione con Google Home

15 Ott 2018

Il mercato della casa intelligente è in Italia non ancora brillante, ma piuttosto dinamico: nel 2017 è cresciuto del 35%, come ha riportato l’ Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano, migliorano e si moltiplicano le soluzioni hardware e software (spesso sviluppate da startup) volte a rende la casa più sicura, più green, più comoda. Migliorano anche i canali distributivi dei prodotti smart home, che diventano sempre più semplici da installare e ‘fai da te’ e quindi sono più facilmente venduti attraverso il commercio elettronico.

Ne è un esempio Powahome, giovane società che ha ideato dei piccolissimi dispositivi che possono essere installati nelle cassette dell’impianto elettrico e che serve a controllare da remoto interruttori, prese elettriche ed avvolgibili motorizzate, senza necessità di centraline di controllo. Tempo stimato per l’installazione 2 ore, senza alcuna modifica all’impianto elettrico esistente.  Gli interruttori meccanici preesistenti continuano a funzionare, diventando però smart. Con Powahome, infatti, diventano controllabili da qualunque parte del mondo grazie ad un’app per smartphone personalizzabile in base alle esigenze dell’utente. Il sistema funziona con la tecnologia Wi-Fi e non necessita di centraline aggiuntive da installare e configurare perché si appoggia alla rete wireless già usata per navigare su internet.

“Abbiamo lavorato molto sui feedback ricevuti durante il periodo di beta testing che ha coinvolto circa 60 famiglie ed un grande ufficio di Roma – afferma Pasquale Longo CEO e Co-fondatore, assieme al fratello Michele, nella foto – Dopo 6 mesi di progettazione ed importanti innovazioni, tra le quali l’integrazione con l’assistente vocale di Google Home, i dispositivi sono pronti ad essere messi sul mercato e rivoluzionare le case degli italiani.”

L’interazione con l’assistente vocale di Google Home, che consente di gestire i dispositivi terzi direttamente, tramite il controllo vocale, risponde al trend di un mercato in crescita: una ricerca di Capgemini infatti stima che tra tre anni il 40 % degli utenti preferirà utilizzare un assistente vocale piuttosto che app e siti web.“Poter utilizzare la funzione per il controllo vocale aumenta il livello di comfort per l’utente, rendendo l’utilizzo dei dispositivi più facile e intuitivo” ha aggiunto Longo.

Attraverso il sito dell’azienda , la startup vende direttamente i dispositivi, che sembrano particolarmente adatti anche per strutture come uffici e alberghi, in cui la gestione dell’impianto luci, prese, tapparelle elettriche da remoto tramite una semplice app può rivelarsi estremamente utile.

Le compagnie assicurative guardano con molto interesse al mondo delle startup per la smart home, per le evidenti opportunità nella creazione di nuove polizze e nuovi servizi che la combinazione con tali tecnologie può offrire. E’ dunque un rapporto sinergico e positivo su tutti i fronti quello che può venire a crearsi tra Compagnie e startup della smart home: da un lato le assicurazioni possono migliorare e modernizzare la propria offerta, con benefici anche per il cliente; dall’altro, proprio le assicurazioni rappresentano un canale distributivo alternativo e molto potente capace di trainare il mercato delle tecnologie per la casa intelligente.

Powahome,  a gennaio 2018 ha vinto la seconda edizione del Klimahouse Startup Award, la startup competition lanciata da Klimahouse, la fiera internazionale di riferimento per l’efficienza energetica in edilizia che si tiene a Bolzano.

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