Proteggersi dal contagio: da una startup italiana arriva iMask, la mascherina riutilizzabile

In risposta alla necessità di indossare la mascherina protettiva, una startup italiana si è distinta realizzando iMask, un innovativo dispositivo di protezione, personale e medico, con filtro FFP3: sicuro, lavabile ed ecologico.

08 Mag 2020

Tutelare la propria salute e quella degli altri è estremamente importante nell’ambito della diffusione della pandemia di Covid-19, soprattutto in questa fase delicata, in cui cominciano a riprendere attività e spostamenti. L’emergenza sanitaria ha reso indispensabile il rispetto di rigorose procedure di prevenzione e controllo dei contagi, una dei quali è la famigerata mascherina. In risposta alla necessità di indossare le mascherine protettive, una startup italiana si è distinta realizzando iMask, un innovativo dispositivo di protezione, personale e medico.

Ideata, realizzata e venduta da iMask srl, startup innovativa siciliana che vuole rivoluzionare la produzione di mascherine, iMask nasce dall’incontro di cinque imprenditori, tra cui Salvatore Cobuzio, founder di Martha’s Cottage, e-commerce dedicato ai matrimoni in Europa, e Giovanni Gallo, designer e founder del laboratorio di progettazione e fabbricazione digitale Gallo-Lab, con il medico chirurgo Otorinolaringoiatria presso l’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, Giovanni Leo Tomacelli. Punti di vista e specializzazioni differenti ma complementari che unendosi hanno dato vita a una mascherina innovativa: sicura, lavabile e riutilizzabile, ecologica ed ergonomica.

iMask è l’unica mascherina senza valvola in grado di proteggere sia chi la indossa sia chi ci sta vicino grazie alle proprietà del filtro, che utilizza un innovativo tessuto a base di polipropilene certificato nella classe di protezione FFP3, lo standard più elevato disponibile sul mercato per le mascherine semipermanenti di protezione individuale e chirurgiche.

 Composta da corpo principale, filtro e cartuccia isolante, iMask è un dispositivo di protezione individuale con certificazione in deroga ed è in corso l’iter di certificazione come dispositivo medico, che richiede 20 giorni lavorativi dall’avvio della procedura, nel rispetto della norma europea sui “Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere filtranti antipolvere – Requisiti, prove, marcatura”. Ideata, progettata e realizzata interamente in Italia, iMask è protetta da tre brevetti internazionali (depositati nell’aprile del 2020).

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