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Amazon potrebbe diventare un broker delle assicurazioni casa

Come rivenditore ecommerce vende oramai qualsiasi cosa, perché non anche le assicurazioni? Un’analisi di CB Insights suggerisce che Amazon potrebbe entrare nel mercato assicurativo come broker sul lato property and casualty (P&C), utilizzando le sue dimensioni e la sua enorme base di clienti, ecco i passi fatti finora

27 Mag 2019

Barbara Bosco

Redattore

Amazon Prime Air Boeing 767, photographed on August 8, 2016 from Wolfe Air Learjet 25B by Chad Slattery

Segnali di fumo al mondo assicurativo Amazon ne sta facendo da tempo: già nel 2016, come avevamo scritto qui, Amazon.co.uk aveva lanciato Amazon Protect, una polizza contro danni accidentali, guasti, furti degli oggetti (dalla lavatrice al telefonino) acquistati attraverso la stessa piattaforma di ecommerce, polizza realizzata in collaborazione con The Warranty Group, una polizza caratterizzata da una totale integrazione nel processo di acquisto dei prodotti sulla piattaforma da essere assolutamente seamless e ‘indolore’ per il cliente, il massimo in termini di customer experience.

Nel 2018 ha acquisito Acko, una startup insurtech indiana, una compagnia assicurativa vera e propria, digital-first, che punta sull’offerta di polizze low-cost ma altamente personalizzate, in un mercato enorme e in cui il business assicurativo cresce, sostenuto da iniziative pubbliche.

Sempre nel 2018, Amazon ha stretto una partnership con Berkshire Hathaway, la Compagnia di Warren Buffet, e  JPMorgan Chase & Co. volta a offrire una polizza per un’assistenza sanitaria semplice, di alta qualità e trasparente, a costi ragionevoli, ai loro dipendenti statunitensi, progettata per migliorare la soddisfazione dei dipendenti e ridurre i costi; e un’altra partnership con la Compagnia statunitense Travelers per l’offerta di prodotti smart home, e collegata polizza, attraverso il marketplace Amazon.

Certamente, la smart home è un nuovo ecosistema di sviluppo del business in cui ci sta dentro benissimo anche una polizza.

Per la società di consulenza CB Insights, l’industria assicurativa è uno dei settori in cui nei prossimi anni porterà disruption: la spiegazione è in breve che può farlo.

CB Insights ha osservato che l’azienda ha un vantaggio competitivo rispetto alle startup insurtech grazie alla sua larga clientela fedele e all’ampia gamma di prodotti esistenti, il che significa che l’aggiunta di un’assicurazione costituirebbe solo un cambiamento delle user experience di lieve entità.

CB Insights ha osservato che l’azienda ha un vantaggio competitivo rispetto alle start-up insurtech grazie alla vasta clientela fedele e alla vasta gamma di prodotti esistenti, il che significa che l’aggiunta di un’assicurazione costituirebbe solo un cambiamento della user experience di lieve entità.

Per quanto riguarda la distribuzione, Amazon potrebbe semplicemente applicare alle compagnie assicurative tradizionali una consistente commissione per re-indirizzare i clienti, come ha già fatto con il Warranty Group, che assicura Amazon Protect nel Regno Unito.

Il marchio forte di Amazon e la fiducia dei clienti potrebbe renderla un’opzione molto interessante per i consumatori alla ricerca di un’offerta assicurativa maggiormente soddisfacente.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Barbara Bosco
Redattore

Giornalista pubblicista e web copywriter, lavora soprattutto per stampa specializzata, web e collabora con agenzie di stampa e di comunicazione.

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