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Ecco come la sharing economy sta cambiando l’industria assicurativa

L’intera catena del valore delle compagnie è minacciata dai nuovi modelli di business legati all’economia della condivisione e alla digitalizzazione. Prodotti, marketing, distribuzione, prezzi si trasformano. Aumenta la competizione ma si aprono anche nuove opportunità

12 Ott 2016

Rivoluzione e universo assicurativo sono sempre stati concetti talmenti lontani da risultare agli antipodi. La rivoluzione implica un cambiamento, l’assunzione di un diverso punto di vista, il ribaltamento dei sistemi. D’altro canto, il mondo assicurativo sembra essere di per sè uno dei settori più tradizionali e storicamente statici, bloccato sotto il peso immobile della sua stessa natura, ricca di cavilli burocratici. Tuttavia, qualcosa sta cambiando.

Se ne parlava già da un po’, quando nel 2015 la start up statunitense Lemonade ‐ la prima compagnia assicurativa peer‐to‐peer al mondo ‐ è riuscita a raccogliere $13 milioni di inanziamenti di avviamento da parte di investitori ben noti (tra gli altri, anche Sequoia Capital). Si è trattato di un segnale forte e importante, una vera e propria micro rivoluzione che ha scosso tutto il vecchio e polveroso sistema assicurativo.

L’intuizione di Lemonade è stata ripensare non solo i prodotti assicurativi, ma ogni parte della value chain, per creare un’offerta sempre più responsive, modulata sulle reali esigenze dei clienti, perfettamente collocata all’interno della contemporaneità. Il risultato è un pacchetto assicurativo technology‐first e legacy‐free, capace di offrire un prodotto istantaneo, smart e completamente incantevole.

È proprio di questi giorni la notizia della inizializzazione delle prime vendite di polizze assicurative tramite piattaforma Lemonade, novità eccezionale che, come una ventata d’aria fresca, certifica come anche il settore delle assicurazioni stia subendo, volente o nolente, il fascino della disruption.

Quindi?

L’innovazione che, grazie a questa giovane e talentuosa start up, fa prepotentemente irruzione nel mondo assicurativo è davvero strutturale: oltre a far già parte della galassia delle B Corp Certified Company (aziende gestite in modo da creare benessere per le persone e il pianeta attraverso prodotti, pratiche e pro itti capaci di generare un impatto positivo sulla società), Lemonade permette una instant everything user experience, che fa decisamente dimenticare le code chilometriche e le noiose procedure tipiche degli uffici assicurativi.

L’esperienza equivale a quella garantita da Number26 (oggi semplicemente N26, grazie un efficace rebranding grafico di tutto rispetto, frutto dell’investimento nel gruppo di Peter Thiel, già co‐fondatore di PayPal), il sito di online banking che in otto minuti spaccati consente di aprire un conto corrente, anche da mobile.

In definitiva, appare evidente come i nuovi modelli “sharati” siano capaci di creare nuove opportunità, tanto per i fruitori quanto per i fornitori dei servizi.

In dettaglio vediamo come la catena del valore si esprime, per cercare di comprenderne gli aspetti più strutturali :

Prodotti ‐ Veicoli automatici e semiautomatici prodotti da importanti aziende come Google, Tesla, Volvo si stanno diffondendo in maniera sempre più capillare: l’immissione sul mercato di questo tipo di autovetture sta alterando la natura stessa delle assicurazioni auto. Lo stesso sta accadendo nel campo immobiliare, dove la tendenza sempre più diffusa di gruppi di case a collegarsi fra di loro potrebbe trasformare anche le proposte assicurative pensate per le abitazioni. Impossibile poi non tenere conto della nascita di nuovi rischi derivati dall’uso dei sistemi informatici, dalle nuove regole per la sicurezza in rete e dalla diffusione di strumenti tecnologici quali i droni, che porteranno alla creazione di una nuova domanda per forme di copertura assicurativa innovative, in grado di stare al passo coi tempi. Infine, i nuovi leader della sharing economy, come Uber o AirBnB, stanno già rivoluzionando le peculiarità di base dei sistemi assicurativi.

Marketing ‐ L’evoluzione del comportamento del consumatore sta minacciando le leve di crescita tradizionali, come la pubblicità televisiva, e richiede un mutamento radicale che vada incontro all’uso sempre più diffuso di mobile device e dei canali online.

Prezzi ‐ La combinazione dei dati offerti da clienti benestanti, dalla telematica e dall’aumentata potenza di calcolo sta aprendo le porte a nuovi utilizzi e tariffazioni, basati sul comportamento del consumatore, che potrebbero ridurre le barriere all’ingresso per competitor che non hanno alle spalle l’esperienza di perdita necessaria a definire una gamma di prezzi corretti e competitivi.

Distribuzione ‐ Le nuove tendenze comportamentali di consumatori e operatori minacciano i tradizionali canali di distribuzione. I clienti assicurati chiedono sempre di più modelli di distribuzione digital‐ first, soprattutto per quel che riguarda i settori di personal line (persone fisiche) e small business (piccole aziende), mentre le grandi aziende continuano a privilegiare il canale di vendita diretta della polizza tramite intermediario assicurativo. Realtà innovative come Lemonade, stanno cercando di cambiare il sistema esplorando modelli assicurativi Peer‐to‐Peer.

Servizio ‐ Quello che i consumatori si aspettano è un servizio personalizzato che permetta loro di interfacciarsi direttamente con la compagnia assicurativa, attraverso qualsiasi device elettronico, in qualsiasi momento della giornata, esattamente come fanno per acquistare qualcosa su Amazon, leader mondiale delle vendite e della distribuzione online.

Reclami ‐ L’automazione, le analisi e le preferenze dei consumatori stanno trasformando i processi di reclamo, permettendo agli assicuratori di migliorare il rilevamento delle frodi, ridurre i costi di perdita ed eliminare molte interazioni umane. Le nuove tecnologie connesse, potrebbero consentire agli stessi assicurati ‐ così come alle autovetture intelligenti e alle case collegate appartenenti a una stessa rete ‐ di diagnosticare autonomamente i propri problemi e segnalare gli incidenti. L’introduzione di sistemi di segnalazione fai‐da‐te, come attraverso l’invio di una foto, potrebbe garantire una customer experience veloce e senza soluzione di continuità. I droni potrebbero essere utilizzati per valutare i danni provocati da una catastrofe in maniera rapida, sicura ed economica.

Ciascuna di queste piccole rivoluzioni è frutto del progresso digitale, considerato nel suo complesso. Nessun singolo concorrente così come nessuna singola innovazione rappresenta una minaccia per l’intera catena del valore, ma, presi nel loro insieme, potrebbero davvero compromettere la natura dell’attuale sistema assicurativo, portando addirittura alla sua morte: molte piccole rivoluzioni, se messe insieme, possono riuscire a far cadere anche un gigante (dai piedi di argilla) come quello del settore assicurativo.

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