C’è una startup italiana nella classifica degli investimenti insurtech europei: Wallife, ecco che cosa fa

Fondata nel 2021, Wallife ha raccolto nel suo primo round di finanziamento 4,8 milioni di dollari, classificandosi sesta in Europa secondo Crunchbase. La sua proposta innovativa agisce su tre aree di ricerca: Biometrics, Genetics, Biohacking

25 Feb 2022
Maria Enrica Angelone, CEO di Wallife

Una startup italiana si è classifica sesta per raccolta nei round di finanziamenti di startup insurtech in Europa nel 2021 secondo la classifica recentemente stilata da Crunchbase. Si tratta di Wallife, che nel suo primo round di agosto 2021 ha raccolto 4,8 milioni di dollari.

La startup si occupa di assicurazioni vita con un twist innovativo: utilizza parametri mai sperimentati prima, offrendo una protezione dai rischi derivanti dall’innovazione tecnologica e dal progresso scientifico nelle tre aree di genetics, biometrics e biohacking.

Wallife, l’insurtech italiana per la protezione dai nuovi rischi tra genetica e digitale

Fondata nel 2021 da Fabio Sbianchi, imprenditore visionario già fondatore di Octo Telematics nel 2002, Wallife è la prima azienda al mondo in grado di fornire risposte sulla sicurezza e sulla protezione dell’individuo da rischi ancora sconosciuti, che ad oggi agisce su tre aree di ricerca: Biometrics, Genetics, Biohacking.

L’obiettivo di Wallife è proteggere la persona per tutto l’arco temporale della sua esistenza ed oltre. Studiando il mutato panorama, in considerazione delle potenzialità incrementali della scienza e della tecnologia, Wallife indaga i nuovi rischi, i nuovi problemi e le inedite criticità a cui potrebbero – o potranno – essere esposti gli esseri umani.

Tra le aree di forte interesse, la manipolazione genetica, il biohacking e l’uso dei digital data. Oltre ad approfondire i nuovi rischi emergenti, Wallife si pone anche l’obiettivo di ideare prodotti assicurativi innovativi per fronteggiare rischi già esistenti e noti, ma che non trovano copertura nelle offerte attualmente disponibili.

Perché Wallife è la sesta insurtech per round d’investimento nel 2021

Grazie alla sua proposta innovativa, Wallife ha suscitato l’interesse di oltre quaranta investitori di grande influenza nel settore economico-finanziario, tra cui Wellness Holding di Nerio Alessandri, (fondatore e presidente di Technogym), Antonio Assereto (Proximity Capital) e Andrea Dini (Aptafin) e altre figure di spicco nel panorama finanziario internazionale tra banche e private equities.

Ha così chiuso il suo primo round per una cifra di 4,8 milioni di dollari a pochi mesi dalla fondazione, aggiudicandosi il sesto posto in Europa nel settore insurtech per valore del round di investimento Seed secondo la classifica di Crunchbase, tra i principali database a livello globale di informazioni finanziarie su aziende private, in particolare startup.

A motivare l’interesse degli investitori è la mission che Wallife si pone: studiare e indagare i nuovi confini dei rischi, originati dal progresso tecnologico e scientifico, legati all’esistenza stessa dell’essere umano, negli ambiti che costituiscono l’individualità stessa della persona: il patrimonio biologico e quello digitale. In particolare i rischi ancora sconosciuti sono quelli derivati dalle innovazioni in ambito genetico (conservazione di materiale biologico e identità genetica), i potenziali pericoli relativi ai dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale) e, da ultimo, quelli riguardanti il biohacking (uso delle tecnologie all’interno del corpo umano, quali protesi e dispositivi medici impiantabili).

“Siamo orgogliosi e soddisfatti – ha dichiarato Maria Enrica Angelone, CEO di Wallife – del risultato del primo round di investimenti, chiuso ad agosto 2021: un risultato che condividiamo con tutti i nostri soci che hanno avuto fiducia nella nostra visione e proposta di valore. Una realtà unica nel suo genere, quella di Wallife, che per la prima volta mette insieme scienza, tecnologia ed assicurazione e che vuole esplorare l’innovazione di prodotto”.

I progetti per il futuro

Grazie al Seed round il team di Wallife è già al lavoro per studiare e brevettare nuove modalità di protezione degli individui e sviluppare la piattaforma assicurativa. La squadra di Wallife può contare sul contributo di un Advisory Board globale, composto da professori e ricercatori di università europee e americane.

È previsto nel corso del 2022 un secondo round di investimenti finalizzato alla realizzazione e al lancio di nuovi prodotti.

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