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Inspeer, la startup francese per ripartire il rischio

La nuova società si affaccia sul mercato assicurativo con la logica della sharing economy. Propone la “mutualizzazione” on line della franchigia tra amici e parenti. Così crea un nuovo business, risponde a un bisogno e strizza l’occhio alle compagnie tradizionali

23 Ott 2015

Inspeer è una startup francese che si affaccia al mondo insurance facendo leva su un modello di business P2P.

Nata ufficialmente a febbraio 2015, Inspeer è in effetti la prima startup insurance francese ad aver scelto questo modello, che a livello europeo si confronta con la tedesca Friendsurance, di cui avevamo parlato qui, e la britannica Guevara.

L’innovazione di Inspeer, la sua originalità, è di aver intravisto una opportunità per se di business, per gli utenti di risposta a un’esigenza, in una zona grigia del mercato assicurativo, quello della franchigia.

Tutte le assicurazioni per auto, moto, casa hanno generalmente una franchigia, cioè quell’importo fisso e predeterminato, che di solito resta a carico dell’assicurato o che l’assicurato si impegna a corrispondere all’assicuratore dopo che questi ha risarcito il danno. Spesso nelle polizze più comuni si parla di franchigia relativa, nel senso che non si dà luogo ad indennizzo al di sotto di un certo valore, ma – se esso risulta superato – l’indennizzo è pieno.

In genere, più alta è la franchigia, minore è il premio pagato, in ogni caso la copertura assicurativa non è mai davvero completa. Mutualizzando la franchigia, cioè ripartendo il rischio tra pari, amici e parenti, Inspeer permette agli utenti di mettersi al riparo da spiacevoli sorprese: la piattaforma online è lo strumento attraverso il quale ci si iscrive al servizio e si crea una propria cerchia di persone di riferimento, invitando amici e parenti a unirsi a noi in un gruppo diciamo “di solidarietà” con i quali ci si impegna reciprocamente in caso di necessità alla copertura della somma corrispondente alla franchigia.

Il tutto avviene online, e sulle transazioni Inspeer trattiene il 10 percento, ma solo se effettivamente avviene l’indennizzo. Ogni utente può partecipare a diversi gruppi, salvo il limite di esposizione massima di 100 euro per singolo gruppo e di 1500 complessivi sull’intera piattaforma.

I vantaggi per l’utente che derivano dall’utilizzzo del servizio sono diversi: non si esborsano soldi se non in caso di sinistro; si risparmia e si evitano gli imprevisti; semplice da usare, non richiede di abbandonare il proprio assicuratore; aiuta ad analizzare il contratto di assicurazione. Fatto molto importante, il servizio non entra nel merito, ne si pone in competizione con le tradizionali compagnie, ma semmai instaura una relazione con queste.

Inspeer ha già il sostegno finanziario di un gruppo di investitori pubblici e privati e ha destato moltissimo interesse al suo lancio sul mercato non sono dei media, ma proprio tra le assicurazioni, come afferma il suo fondatore in questa interessante intervista.

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