Insurance4music, l’assicurazione digitale dedicata al mondo della musica

Tra le startup vincitrici di Open-F@b Call4Ideas 2021, Insurance4music è un intermediario digitale che offre soluzioni per tutti i bisogni dei professionisti della musica. Ci racconta il progetto Carmine Capone, Ceo e co-founder

09 Feb 2022
Carmine Capone, CEO e co-fonder Insurance4music

Un intermediario digitale per tutti i bisogni del mondo della musica. Così si definisce Insurance4music, tra le startup vincitrici di Open-F@b Call4Ideas 2021, l’ottava edizione del contest promosso da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp dedicata al tema “L’Assicurazione + Accessibile”.

È proprio accessibilità che vuole portare Insurance4music, attraverso l’offerta di polizze digitali per i professionisti della musica che, spesso, non hanno a disposizione coperture adatte alle loro esigenze.

Come nasce Insurance4music

“L’interesse per il mondo della musica deriva dalle mie origini” racconta Carmine Capone, Ceo e co-founder. “Sono un broker originario di Cremona, città famosa per la liuteria. Avvicinandomi al mondo delle assicurazioni per gli strumenti musicali, mi sono reso conto che molti musicisti non erano a conoscenza di questo servizio.”

Il settore entertainment è un mercato che solo in Italia conta oltre 4,6 milioni di musicisti, con oltre mezzo milione di strumenti venduti all’anno: un grande bacino ancora fortemente sottoassicurato.

Assieme a Carlo Francesco Dettori, broker specializzato in digitalizzazione e distribuzione assicurativa, Capone decide quindi di studiare l’idea di digitalizzare l’offerta assicurativa per la musica. Con Manuele Bassanini, Ceo di IT Impresa, e Alessandro Achilli, co-founder dell’azienda IT Pragmatica web, il team è al completo: nel 2018 viene fondata Insurance4music.

Nel corso dell’anno successivo, la piattaforma ottiene un buon feedback iniziale alla sua presentazione a importanti eventi del settore, come quello della Scuola Internazionale Musicale di Milano, il MIR di Rimini e Cremona Mondo Musica.

Online da alcuni mesi, la piattaforma Insurance4music ha già raccolto circa 2000 interazioni, distribuito un migliaio di preventivi e stipulato 200 polizze.

“Il nome di Insurance4music si sta affermando come un esperimento di digitalizzazione per il settore. Abbiamo da poco chiuso un accordo con DocServizi, una delle più importanti cooperative per la tutela dei diritti degli operatori del mondo dello spettacolo, e con MusicPool, il più grande gruppo di acquisto di prodotti musicali in Italia, che sarà distributore dei nostri prodotti assicurativi.”

Insurance4music, come funziona la piattaforma

“La piattaforma è, per scelta, molto semplice e intuitiva” spiega Capone. “È sufficiente compilare i propri dati e rispondere a un veloce questionario per ricevere una prima proposta adatta alle proprie esigenze. Per procedere è sufficiente completare la propria anagrafica completa, e si riceve una mail con il preventivo, l’informativa sulla privacy, e accesso al tool per la verifica del proprio strumento”.

Il sistema verifica quindi lo strumento permettendo di caricare un documento che ne attesti il valore, o una foto dotata di numero seriale. A questo punto viene automaticamente emessa la polizza, che si attiva non appena ricevuto il pagamento (digitale) da parte del consumatore.

L’intero processo richiede circa 3 minuti al consumatore per l’inserimento dei dati e documenti richiesti, e si conclude nel giro di 24 ore.

Le prospettive future

Dopo la vittoria di Open-F@b Call4Ideas 2021, Insurance4music ha partecipato nel mese di gennaio al programma di accelerazione Fin+Tech di CDP Venture Capital. Nel corso dell’anno, la sua piattaforma continuerà a evolversi.

“Abbiamo scelto l’assicurazione dello strumento musicale come prima offerta full digital, ma stiamo lavorando per digitalizzare completamente anche opzioni più complesse, come la copertura per gli eventi musicali” dice Capone, “l’obiettivo per il 2022 è inserire anche polizze per infortuni, responsabilità civile e viaggio dedicate ai musicisti. Vogliamo offrire una copertura completa e complessiva per il settore musica, attraverso il canale digitale”.

Il 2022 vedrà anche accelerare il progetto che la startup sta realizzando in partnership con la società informatica Round T Block per il primo tag NFC associato alla blockchain per la certificazione degli strumenti musicali.

“Stiamo creando un tag NFC passivo che, applicato allo strumento, permetterà di registrare i suoi dati di tracciamento su una piattaforma blockchain per garantirne la provenienza”. Scansionando il tag tramite l’apposita app mobile, sarà possibile visualizzare tutte le informazioni relative a produzione, distribuzione e proprietari precedenti, garantendo la tracciabilità. Uno strumento utile a combattere la contraffazione e il mercato degli strumenti rubati.

“Si tratta del primo passo verso il nostro progetto finale” ci rivela Capone. “Vogliamo creare il primo network IoT attivo applicato agli strumenti. In pratica, un sistema di sensoristica che permetta di rilevare le abitudini di utilizzo dello strumento per abilitare assicurazioni personalizzate e flessibili – sempre tutto in digitale.”

Le possibilità sono diverse: polizze che si attivano e disattivano in automatico solo quando lo strumento “esce” per un concerto e non quando non è utilizzato, o l’inoltro automatico del sinistro quando il tag rilevi un urto.

“Dopo questi due anni di pandemia ci auguriamo di vedere a compimento i nostri progetti, anche grazie al supporto di BNP Paribas Cardif” conclude Capone.

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