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Intelligenza artificiale, perché è sempre più importante per l’insurance

E’ una trasformazione profonda quella che le Compagnie assicurative vivono oggi con l’avanzare dell’artificial intelligence, una tecnologia che offre la possibilità di stravolgere modelli rimasti immutati per secoli

22 Giu 2018

L’Intelligenza Artificiale è oggi la tecnologia più importante al mondo, un terreno di sfida a livello globale anche tra superpotenze, Cina e Stati Uniti in primis, sia per le applicazioni civili e militari che può avere, sia per essere propulsore di trasformazioni disruptive in molte altre industrie. Una di queste è l’ambito finanziario e il mondo delle assicurazioni, dove l’intelligenza artificiale è alla base di driverless car, robo-advisor, chatbot, motori di ricerca più avanzati, sistemi di analytics, sicurezza.

L’AI è la tecnologia che dando significato alla enorme quantità di dati che tramite dispositivi connessi, sensori, social, piattaforme, viaggia in rete e può essere raccolta, permettemdo di rivedere radicalmente l’approccio alla modellazione dei rischi, alla politica dei prezzi, alla gestione dei clienti e dei claim.

Techemergence ha individuato tre macro-categorie in cui le applicazioni di intelligenza artificiale determineranno grandi cambiamento nel modo di fare ‘insurance’ e che pertanto tutti i responsabili delle Compagnie dovrebbero conoscere.

Prima di tutto, ci sarà una diversa modalità nella determinazione dei prezzi: l’Internet degli oggetti permette infatti una transizione dai dati surrogati ai dati reali, il che consente di monitorare i comportamenti effettivi e gli avvenimenti in tempo reale (Behavioral Premium Pricing). Grazie alla grande quantità di dati che gli oggetti connessi, le piattaforme e la sensoristica forniscono, le Compagnie possono offrire formule assicurative sempre più premianti per l’assicurato, perché più aderenti al suo profilo di rischio, un esempio arriva dalle polizze auto, dove grazie alla telematica il ‘conducente prudente’ (sulla base di dati certi e non di statistiche) può essere oggi gratificato con una polizza meno costosa perché va incontro a meno rischi. Analogamente in ambito salute: grazie ai dati forniti dai dispositivi indossabili, una polizza potrà essere meno costosa se il cliente adotta stili di vita corretti, come fare più esercizio fisico.

In ambito smart home le nuove tecnologie connesse permettono alle Compagnie non solo di essere un fedele alleato nella prevenzione dei danni, ma anche di espandere il proprio business verso i prodotti hardware (cioè i dispositivi per la casa connessa).

Un altra categoria in cui l’intelligenza artificiale porterà vantaggi è quello della customer experience e personalizzazione delle polizze: l’AI consentirà un’esperienza di acquisto automatizzata ed estremamente semplice, utilizzando chatbot che possono attingere ai dati geografici e sociali dei clienti per offrire interazioni personalizzate. Si pensi alla startup insurtech Lapetus Solutions che ha sviluppato un software di analisi facciale che utilizza i selfie per analizzare l’indice di massa corporea, il sesso e anche l’età fisiologica della persona.

Infine, la liquidazione dei sinistri, uno degli aspetti più critici per l’industria assicurativa fino a oggi, sia lato cliente (per le lungaggini burocratiche spesso connesse al risarcimento), sia lato Compagnia per il problema delle frodi.

Qui l’intelligenza artificiale promette di portare rapidità ed efficienza, ma anche certezza. Le interfacce online e i periti liquidatori virtuali renderanno più efficiente la liquidazione e il pagamento dei sinistri a seguito di un incidente, riducendo al contempo il rischio di frode. Un solo esempio fra tanti, quello della startup Lemonade che è riuscita a gestire un claim in 3 secondi.

(Per approfondire, qui l’articolo originale in lingua inglese)

Un esempio: 9 progetti per portare l’intelligenza artificiale nei processi assicurativi

La collaborazione tra Compagnie e startup è fondamentale. Nei mesi scorsi AI WorkLab, iniziativa promossa da LVenture Group in partnership con BNL Gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Cardif, Sara Assicurazioni, Cerved Group e Payback, ha selezionato 9 progetti di AI per l’insurance molto promettenti.

Ecco quali sono:

1 – AI Med è un’assistente vocale per la salute domestica che, sulla base dei dati raccolti tramite IOT e dispositivi indossabili ed elaborati dal motore AI, avvisa le persone sulle possibili malattie future;

2 – Getcoo ha sviluppato DART (Direct Acquisition and ReTrieval), una tecnologia proprietaria di intelligenza artificiale per il Content-Based Image Retrieval (CBIR) che rispetto a soluzioni concorrenti identifica specifici oggetti e non categorie;

3 – MultiplAI utilizza la tecnologia AI nel settore sanitario, focalizzandosi sulla complessa integrazione di dati multimodali per creare nuove conoscenze ed identificare con certezza quali terapie e farmaci produrranno i risultati più efficaci per i singoli pazienti;

4 – MyMedReport è una piattaforma cloud crittografata efficientemente connessa con utente, laboratorio di analisi privato e medico curante che offre un servizio di gestione completa ed intelligente delle analisi ematiche;

5 – Pigro offre assistenti virtuali per il customer care, in grado di rispondere fino al 70% delle richieste senza alcun intervento umano, recuperando le risposte dai set di dati esistenti;

6 – Priya è il primo dispositivo multisensoriale dotato di AI che si prende cura dei bambini fin dai primi giorni di vita, monitorando continuamente il loro stato di benessere e avvisando prontamente il genitore in caso di necessità con allerte dettagliate, in tempo reale, sullo smartphone;

7 – Secretairy è un chatbot che permette di ricevere automaticamente report personalizzati semplicemente tramite messaggi o email, migliorando così l’efficienza delle aziende;

8 – TrueYou fornisce un’accurata analisi psicometrica della personalità degli utenti, usando i loro profili social per abbinare con efficacia personalità compatibili e aiutando così ad avere interazioni più significative e senza incomprensioni;

9 – Verse è una piattaforma che utilizza crowdsourcing e blockchain per permettere ad ogni AI di imparare a conversare in maniera più equa ed efficiente, fornendo alle persone la proprietà sul loro lavoro e alle aziende strumenti essenziali per creare intelligenze artificiali migliori.

(leggi anche l’articolo originale)

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