13 libri per capire la digital transformation

Siamo consapevoli del salto epocale che stiamo vivendo e delle sue conseguenze sull’economia e la società? Abbiamo selezionato 13 saggi che offrono una lettura dei fenomeni e delle tecnologie che hanno maggiore impatto sull’industria assicurativa

10 Nov 2017

Leggere è sempre una buona idea ed è la strada maestra per attivare un brainstorming interiore che aiuti a capire i cambiamenti intorno a noi, cambiamenti che oggi sono sempre ‘digitali’, ‘disruptive’, ‘esponenziali’.

Il ritmo e l’ampiezza del salto epocale che stiamo vivendo va forse oltre la capacità umana di assorbire il colpo con naturalezza, è necessario impegnarsi, metterci la testa, studiare, per capire meglio la digital transformation in tutti i suoi aspetti, per capire cosa succede oggi e cosa ci aspetta nel prossimo futuro, a livello macro-economico e macro-sociale, così come nella nostra vita quotidiana e nel business delle singole aziende.

Uno dei modi più efficaci per comprendere meglio le cose è leggere libri: riflessioni, opinioni, visioni diverse che fanno luce su tanti aspetti che spesso ci sfuggono e collegano puntini rendendo tutto più chiaro. La nostra redazione ha selezionato una lista di 13 libri che raccontano in modo diverso (alcuni più leggeri, altri più impegnativi) le nuove tecnologie che danno impronta al futuro e che influiscono e influiranno maggiormente sui business delle Compagnie assicurative. Uno spunto anche per i prossimi regali di Natale ad amici e colleghi, lista in ordine casuale.

No ordinary disruption – The four global forces breaking all the trends

Scritto da tre analisti McKinsey, è stato così recensito da il Ceo di Google Eric Schmidt:”Non è un libro qualunque sul management. Tutti coloro che sono in affari e nell’industria tecnologica hanno a che fare ormai da qualche anno con il termine disruption, ma il modo in cui Dobbs, Manyika e Woetzel analizzano il fenomeno e gli danno significato è davvero nuovo e entusiasmante. Essi non solo forniscono una diagnosi preventiva di ciò che verrà, ma offrono anche riflessioni incisive su come ognuno di noi può riuscire in un mondo che si muove sempre più veloce. I cambiamenti imponenti che essi descrivono possono sembrare schiaccianti, ma fanno un lavoro notevole invitandoci a confrontarli con il nostro intelletto, l’umanità e un profondo ottimismo sul futuro.

Machine, Platform, Crowd: Harnessing Our Digital Future

I professori del MIT Andrew McAfee e Erik Brynjolfsson tentano di spiegare in che modo possiamo affrontare la digital transformation e i suoi effetti, ripensando l’integrazione delle menti e delle macchine, dei prodotti e delle piattaforme, dell’individuo e della folla. In tutti e tre i casi, l’equilibrio ora favorisce il secondo elemento della coppia, con implicazioni massime su come gestire le nostre società e vivere la nostra vita.

Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni

Scritto da Alec Ross, consigliere dell’amministrazione Obama per l’Innovazione e docente alla Columbia University, ha lavorato per anni alla frontiera del cambiamento, viaggiando in tutto il mondo, dal Kenya delle start-up alla Corea del Sud dei fantascientifici laboratori di ricerca, per cogliere gli sviluppi tecnologici in tempo reale. Vero e proprio “futurologo”, Ross ha scritto questo libro con uno scopo ben preciso: raccontare a tutti il futuro che ci aspetta.

Insurance and Behavioral Economics: Improving Decisions in the Most Misunderstood Industry

Quella del ‘behavioral economics’ è una scienza in forte ascesa nel mondo del business, anche tra le startup insurtech, per esempio la newyorkese Lemonade ha addirittura assunto nella sua squadra di top executives uno dei principali esponenti di questa teoria che struttura in modo particolare il legame tra business e psicologia umana. Il libro scritto da Howard C. Kunreuther, Mark Pauly e Stacey McMorrow esamina situazioni e analizza situazioni che si presentano nell’industria assicurativa.

Exponential organizations. Il futuro del business mondiale

Integrando il contributo dei partecipanti e dei membri della comunità della Singularity University, Salim Ismail, Yuri van Geest e Michael Malone hanno studiato questo fenomeno e individuato dieci caratteristiche delle organizzazioni esponenziali. In passato ci volevano vent’anni per creare un business da un miliardo di dollari. Groupon l’ha fatto in diciotto mesi. Quella che abbiamo davanti è una nuova tipologia di aziende: le “organizzazioni esponenziali”, che polverizzano i tempi di crescita mediante le tecnologie, riducendo i costi in modo esponenziale.

Fatal Risk: A Cautionary Tale of AIG’s Corporate Suicide

Quasi un romanzo, un thriller finanziario, quella di AIG, società al centro della crisi finanziaria del 2008 (ma di cui si è parlato molto meno rispetto a Lehman Brothers) che che ha fatto collassare quasi l’intero sistema economico del pianeta.

Blockchain Revolution: How the Technology Behind Bitcoin Is Changing Money, Business, and the World

Scritto da Don Tapscott, (best seller, diventato famoso per Wikinomics), il libro è davvero in grado di far vedere con chiarezza e facilità nella tecnologia blockchain e il suo impatto sul mondo nei prossimi anni.

Infonomics: How to Monetize, Manage, and Measure Information as an Asset for Competitive Advantage

Scritto da Douglas B. Laney, consulente specializzato in dati e business analytics presso Gartner, affronta il tema delle informazioni, della conoscenza derivante dai dati debba trasformarsi in valore e ed essere trattato nelle organizzazioni come un vero e proprio asset.

What’s Mine Is Yours: The Rise of Collaborative Consumption

Best seller scritto da Rachel Botsman, esperta mondiale di sharing economy e teorizzatrice del concetto di ‘collaborative consumption. E’ stata tra i primi a sistematizzare temi come la sharing economy abilitata dal digitale e da un nuovo tipo di fiducia distribuita. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Driverless Car Revolution: Buy Mobility, Not Metal

Il libro presenta la rivoluzione driverless car non tanto da un punto di vista tecnologico, ma nel suo imatto sulla società e sui trasporti, spiegando i vantaggi per le persone di tutte le età, dai ragazzi agli anziani, ai disabili, ai lavoratori, ai turisti e altre categorie particolari di persone; ma anche la disruption che porterà nelle principali industriee potenzialmente nella società.

La quarta rivoluzione – Come l’infosfera sta trasformando il mondo

Il filosofo italiano trapiantato in UK Luciano Floridi sostiene in questo suo saggio che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande più fondamentali per l’uomo, a cominciare dal ‘chi siamo’ e come vogliamo relazionarci agli altri. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un’“infosfera” globale. Abbiamo parlato di Luciano Floridi in questo articolo.

The Digital Transformation Playbook: Rethink Your Business for the Digital Age

Ogni attività iniziata prima di Internet affronta ora la stessa sfida: come trasformarsi per competere in un’economia digitale? L’esperto digitale David L. Rogers, professore alla Columbia Business School, sostiene che la trasformazione digitale non riguarda l’aggiornamento della tecnologia, ma l’aggiornamento del pensiero strategico. The Digital Transformation Playbook mostra come le aziende dell’era pre-digitale possono adeguare le proprie strategie e catturare le nuove opportunità del mondo digitale .

Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work and Think

Un best seller del New York Times, questo affascinante libro fotografa l’epoca dei big data, in cui possiamo affrontare una quantità esagerate di informazioni, che possono fornirci informazioni preziose intuizioni. Stiamo cominciando a raccogliere i vantaggi: prevedere infezioni mortali, anticipare incendi in un edificio, cogliere il momento migliore per acquistare un biglietto aereo, osservare l’inflazione in tempo reale e monitorare i social media per individuare le tendenze. Ma c’è un lato oscuro nei big data.

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